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L’ONOREFICIENZA MONDIALE

Terra, vino & letteratura, da Nobel: la scrittrice-contadina Giovanna Giordano in lizza per l’Italia

“I libri sono come messaggi nella bottiglia. Viaggiano e raggiungono chi vogliono loro” dice la candidata italiana. Domani l’assegnazione del Premio
GIOVANNA GIORDANO, LETTERATURA, PREMIO NOBEL, Italia
La scrittrice italiana Giovanna Giordano

L’hanno ispirata da sempre, nei secoli dei secoli, compagni fedeli della penna dei più celebri scrittori, protagonisti tra le pagine dei loro racconti o poesie, pronto ad esser ricordati o stappati per festeggiare un riconoscimento: questa volta, il legame con la terra e la passione per il vino accompagnano la letteratura italiana fino al più alto e prestigioso riconoscimento internazionale, il Premio Nobel. Che, proprio in questi giorni, sta svelando i nomi dei vincitori. E dopo, i Nobel alla Medicina ed alla Fisica nei giorni scorsi, e, oggi, quello per la Chimica, calice alla mano, cresce l’attesa per l’annuncio da parte dell’Accademia Reale Svedese, domani, per il Premio alla Letteratura 2020, considerato il più prestigioso e mediatico al mondo. In lizza per l’Italia, ma la cui candidatura arriva direttamente da una delle maggiori Università di Svezia, c’è Giovanna Giordano, “scrittrice-contadina”, autrice dei romanzi, editi da Marsilio, “Trentaseimila giorni” (1996), “Un volo magico” (1998) e “Il mistero di Lithian” (2004), già vincitrice per due volte del Premio Racalmare Sciascia e del Premio internazionale di giornalismo Media Award André Gide, nata a Milano ma dalle origini in Sicilia, dove vive, tra Catania e Messina. E che racconta, nella vita come nei suoi libri, di un legame con la terra ed suoi i paesaggi molto forte, ma anche con il vino. “La vita - ha detto all’Ansa - è piena di meraviglie. Riesce a stupirti sempre. Tutto può succedere. Ho ragione a credere nell’impossibile. I libri sono come messaggi nella bottiglia. Viaggiano e raggiungono chi vogliono loro”.
E se per la prima volta dal 1944 nella Seconda Guerra Mondiale, non ci sarà l’attesa cerimonia di premiazione a Stoccolma (al suo posto, un evento più ristretto ed online di scena il 10 dicembre, giorno della morte di Alfred Nobel), così come non ci sarà il sontuoso banchetto del quale anche il vino italiano con le sue cantine è da sempre protagonista, l’Italia e gli italiani continuano a sperare in un ritorno, atteso da ormai molti anni, del Nobel in Italia, assegnato in passato a giganti della letteratura come Luigi Pirandello e Salvatore Quasimodo, per citare gli autori siciliani come la Giordano, accanto a Giosuè Carducci, Grazia Deledda, Eugenio Montale, Dario Fo, ultimo, ma solo in ordine di tempo, nel 1997.

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