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LA CURIOSITÀ

Tra arte e sport, il Consorzio dell’Asti Docg ancora in mostra ad Asti, e poi a Torino

Prolungata la mostra “Novant’anni di bollicine” (con il trofeo delle Nitto Finals di tennis). Che andrà al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano
ARTE, ASTI, MOSTRA, NITTO FINALS, TENNIS, Italia
Tra arte e sport, il Consorzio dell’Asti Docg in mostra

Legarsi a sport e arte, per il vino, soprattutto per quello più “pop”, è una strategia che funziona, per raccontarsi e per farsi conoscere da un pubblico ben più ampio di quello degli addetti ai lavori. Strada percorsa, con sempre più convinzione, anche dal Consorzio dell’Asti Docg, che tutela Asti e Moscato d’Asti, icone del “bere dolce” italiano. A testimonianza di un matrimonio virtuoso e di successo, per esempio, arriva la notizia del prolungamento della mostra “Novant’anni di bollicine”, che ripercorre la storia dei produttori dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti, che sarà aperta ad Asti fino a domenica 30 ottobre a Palazzo Mazzetti. E, in mostra, sarà presente anche il trofeo delle Nitto ATP Finals di Torino, dal 22 al 25 ottobre, sempre negli spazi della mostra celebrativa. A ribadire come l’Asti sia l’Official Sparkling Wine del Circuito Atp, e anche quest’anno il miglior tennista nel prestigioso torneo tennistico internazionale brinderà alla sua vittoria con una speciale bottiglia di Asti Spumante. La mostra, poi, si sposterà poi al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino, dove sarà visitabile dalla metà novembre alla metà gennaio.
L’esposizione, curata da Pier Ottavio Daniele ee a cui hanno collaborato Giancarlo Ferraris, Andrea Triberti, Massimo Branda, Luca Percivalle, Zeta Solution e Designstudio25, apre uno spazio di riflessione utile a evidenziare il contributo che il Consorzio dell’Asti ha saputo dare al comparto vitivinicolo, non solo in termini di crescita culturale ed economica. Il visitatore è atteso da un’esperienza informativa completa e appagante che, grazie a uno storytelling emozionale, attraversa le diverse aree di attività della Denominazione. L’esposizione documenta l’evoluzione e la storia della Docg Asti anche attraverso le campagne di comunicazione (consortili e delle aziende stesse) che hanno reso riconoscibili l’Asti Spumante e il Moscato d’Asti a livello internazionale. Dalle prime immagini pubblicitarie ai poster di grandi artisti come Leonetto Cappiello e Armando Testa, dai Caroselli televisivi in bianco e nero degli anni ‘50 agli spot dei giorni nostri, ancorati nell’immaginario collettivo anche grazie al coinvolgimento di divi e star di Hollywood.
Arte e sport, dunque, trovano il loro punto d’incontro nella Docg Asti, nell’anno in cui il 17 dicembre il Consorzio di Tutela festeggia il prestigioso traguardo del suo anniversario n. 90. I valori delle centinaia di famiglie di viticoltori, che da decenni coltivano l’uva Moscato Bianco sulle colline Patrimonio dell’Umanità Unesco secondo i principi di trasparenza e dedizione, accomunano i produttori piemontesi ai grandi sportivi internazionali. Non a caso, grazie alle loro innumerevoli occasioni di consumo, dalle grandi celebrazioni sportive ai momenti conviviali con gli affetti, l’Asti Spumante e il Moscato d’Asti sono le bollicine aromatiche più brindate al mondo, con un sempre maggior numero di estimatori trasversali a tutte le generazioni.

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