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INNOVAZIONE

Tra ricerca ed enologia, Jamin firma il più grande cantinamento subacqueo di sempre

L’impresa della start up di Portofino degli “underwater wines”, con il supporto di Università di Firenze e Associazione Italiana Sommelier

Dopo aver raccolto 600.000 euro, da 279 soci finanziatori, “Jamin Portofino Underwater Wines”, start up nata nel 2018 a Portofino, guidata dal Ceo Emanuele Kottakhs, e specializzata nell’affinamento degli “underwater wines”, ha messo in scena la più grande immersione di vini e distillati nella storia del cantinamento subacqueo, depositando in mare - grazie al lavoro di un gruppo di enologi, fisici, biologi, e sommelier, ed al supporto tecnico del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari Ambientali e Forestali dell’Università di Firenze e dell’Associazione Italiana Sommelier (Ais) - oltre 20 tipologie di vini e distillati, in un progetto senza precedenti per varietà e per i contenuti scientifici e di ricerca. L’obiettivo è quello di sperimentare, e quindi sviluppare, le tecniche di affinamento di vino e distillati sotto il livello del mare, oltre che di recuperare la collezione di Champagne “Underwater -52” immersa qualche mese fa.

Tra i prodotti cantinati ed in sperimentazione, primi a livello mondiale ad immergersi nella loro tipologia si trovano vini fermi bianchi, rossi, rosati e fortificati, spumanti, spirits e liquori, rappresentanti della migliore produzione e delle grandi denominazioni italiane: Gin Portofino, Tenuta Campo al Signore Bolgheri, Niasca Portofino Vermentino dal Monte di Portofino, Azienda Federici Giulio F, La Cappelletta Portofino della Duchessa di Westminster Natalia Grosvenor, Piero Dry Gin, Francesco Intorcia Marsala, Mancino Vermouth, Primaterra Vini dell’Etna, Tenuta del Paguro Ravenna e da Genova il Basanotto.

“Il progetto, realizzato da Jamin, rende Portofino e, quindi, l’Italia centro nevralgico su scala mondiale nella ricerca sulle tecniche subacquee legate all’enologia e sugli sviluppi del cantinamento in mare dedicati a vini e distillati in genere. Siamo orgogliosi e stimolati - commenta Emanuele Kottakhs, Ceo di “Jamin Portofino Underwater Wines” - dalla grande risposta ottenuta da parte di prestigiose aziende vinicole, che come noi credono nell’innovazione e nella tecnica, come elementi fondamentali per la qualità e la crescita del brand. La cantina di Portofino, nata grazie anche alla fiducia riposta in Jamin dall’Area Marina Protetta, da oggi diventa un prezioso laboratorio destinato all’analisi e allo studio. Nel mondo del vino ormai si può parlare non solo di terroir, ma anche di “merroir”. Nei prossimi mesi stiamo puntando a rafforzare un maggior legame con il territorio aprendo cantine subacquee in tutta Italia dedicate al servizio di cantinamento conto terzi per i tanti produttori che ci hanno cercato e vogliono abbracciare questa tecnica di affinamento con un servizio chiavi in mano”.

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