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Tuttofood (8-11 maggio, Milano): i trend del cibo, tra sostenibilità e salutismo

Il ritorno della carne e la crescita del “veggie”, la ricerca di prodotti di nicchia e la crescita dei prodotti base, tra “premium” e “low cost”
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I trend del cibo, tra sostenibilità e salutismo, protagonisti a Tuttofood 2023

I trend del cibo e i problemi del commercio, con un consumo sempre più divaricato tra chi può spendere e guarda solo a qualità ed a prodotti premium, e chi deve fare economia, ed anche in tavola, guarda soprattutto al prezzo di quello che acquista e mangia, scenario complesso in cui si innestano trend come la crescita dei prodotti di nicchia, del “seafood sostenibili”, la curiosità per novità legate al mondo della pasta, ma anche della frutta conservata “green”, passando per la lotta allo spreco (come già raccontato qui): ecco gli argomenti centrali di Tuttofood (8-11 maggio, Milano), piattaforma internazionale che, ogni due anni, riunisce il gotha delle aziende agroalimentari di tutto il mondo, ulteriormente rafforzata dal recente accordo tra Fiera Milano e Fiere di Parma. Dove si guarderà al futuro, dopo un anno record per l’agroalimentare, che ha visto l’export italiano crescere del +17% nel 2022 sul 2021, superando i 61 miliardi di euro in valore. Oltre 150 gli eventi, tra appuntamenti degli espositori ed incontri organizzati da Tuttofood. Tra questi ultimi Retail Plaza, il format che analizza i cambiamenti nella distribuzione moderna, mettendo a confronto le aziende con esperti del settore.
“I consumatori sono sempre più divaricati tra una fascia alta, che continua a potersi permettere prodotti premium, ed una fascia bassa che guarda soprattutto al prezzo - commenta Roberto Selva, Chief Marketing & Customer Officer Esselunga - e notiamo sempre più anche il fenomeno della cosiddetta “deflazione da carrello”: il consumatore mantiene lo stesso tetto di spesa, ma compra meno prodotti, oppure prodotti più di base. In generale, è cresciuta la sensibilità e l’attenzione del consumatore, anche in termini di trasparenza e sostenibilità, e riteniamo che questa tendenza si confermerà anche nel medio-lungo termine. Una risposta sono le marche private che vanno nella direzione della qualità, come la nostra linea Naturama con filiera tracciata e la storica linea Bio. È molto importante anche fare educazione e per questo, ormai da diversi anni, siamo diventati un’azienda di contenuti oltre che di prodotti”. Anche se le tendenze sono simili, le risposte alle varie problematiche variano naturalmente secondo il posizionamento e i target dell’insegna. “L’aumento dei costi è stato trasversale e come azienda della Gdo anche noi lo abbiamo vissuto ma, ancora di più in questo momento, sempre portando avanti la nostra filosofia di garantire il miglior rapporto qualità-prezzo - puntualizza Alessia Bonifazi, Responsabile Comunicazione & CSR di Lidl - per questo lavoriamo a stretto contatto con i nostri partner lungo tutta la filiera per ottimizzare i costi e non gravare sul consumatore finale”.
Ma ci sarà anche Evolution Plaza, l’area che Tuttofood dedica all’innovazione non solo tecnologica ma anche nei suoi aspetti socioeconomici, ad esempio nel nuovo format “Confessioni a Tavola”, direttamente. Ritorna, per il secondo anno, il Better Future Award, in collaborazione con Gdoweek e MarkUP. Ma a raccontare i trend sono anche i tanti prodotti protagonisti di Tuttofood 2023. Che raccontano, per esempio, “il gran ritorno della carne”. E se le storie ancora da scoprire delle carni “nostrane” le racconterà Federcarni, con un viaggio alla scoperta del lato nascosto di specialità come la luganega di Monza o il ragù alla bolognese, non mancheranno curiosità esotiche, come la zebraola, una preziosa bresaola di zebra stagionata avvolta in tre strati di oro alimentare, o gli hamburger di coccodrillo del Nilo, entrambe con carni tutte da allevamenti autorizzati e sostenibili. Ma cucinate con ricette rigorosamente made in Italy e insaporite da preziose spezie dal mondo come pepe di Tasmania, vaniglia Bourbon, pimento della Giamaica, olio di Argan o sale dell’Himalaya.
Ma se la carne ritorna protagonista, anche il “veggie” conquista nuovi spazi. Come raccontano le lasagna vegetariane con più proteine e meno sodio, magari da condire con un olio di semi di girasole della Bulgaria arricchito di vitamine e sali minerali. Oppure il paté vegetariano, o un hummus di lupini, ricco di proteine, in confezione “squeeze” da spremere. E ancora, per unire il mangiar non solo sano e sostenibile, ma anche responsabile verso i Paesi emergenti, si può provare la farina di baobab, mentre i legumi ricoperti di cioccolato consentono di coniugare le proteine vegetali con un pizzico di trasgressione. Per un twist insolito e salutistico in un grande prodotto della nostra tradizione, invece, imperdibile la “Nera di Bufala”, la mozzarella di bufala al carbone vegetale. Ancora, in un macrotrend che vede sempre più persone attente al benessere, la tendenza salutistica non poteva non conquistare anche un cibo considerato già salubre per eccellenza, come il pesce e il seafood in generale. Per esempio, trasformando il più classico tonno in scatola che diventa tonno all’olio di oliva biologico. O ancora, con le vongole veraci, ma 100% biologiche. Esempi delle infinite proposte che, anche in anteprima, i 2.500 brand da tutto il mondo metteranno in mostra, dall’8 all’11 maggio, a Milano, a Tuttofood. Dove non mancheranno momenti esperienziali con grandi chef, dibattiti con analisti internazionali ed approfondimenti tecnici e specialistici con i maggiori esperti, legati dal fil rouge della sostenibilità.
Di sostenibilità e di innovazione si inizia a parlare già in apertura lunedì 8 maggio (ore 12), in Area Evolution Plaza, con il convegno dal titolo “Innovazione e Sostenibilità per l’industria del Food e dell’Ospitalità”. Ne parleranno rappresentanti delle istituzioni italiane e internazionali, tra le quali la Fao l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, che ha stretto una speciale collaborazione con Tuttofood 2023. Ma il tema della sostenibilità di filiera caratterizzerà in modo trasversale anche molti dei dibattiti di Retail Plaza by Tuttofood: ideato in collaborazione con Business International, content company di Fiera Milano, è un format unico dove le grandi insegne della Gdo e Retail dialogano con i produttori, i buyer e gli altri attori della filiera sulle tendenze emergenti. I tanti appuntamenti in calendario analizzeranno gli elementi che guidano le scelte del consumatore oggi. Si approfondiranno i temi dell’innovazione e della sostenibilità partendo dall’analisi delle nuove tendenze di consumo, dalla “sostenibilità nutrizionale” fino, sul fronte più tecnico, ai riflessi sul packaging. Per le insegne, rappresentate tra le altre Aldi, Carrefour, Conad, Coop, CRAI, Deliveroo, Esselunga, Lidl, Selex, Végé.
Tra i tanti esperti ed accademici che interverranno si segnalano Paolo Corvo, docente universitario, Armando Garosci, direttore Largo Consumo, Cristina Lazzati, direttore MarkUP e GDOweek; Maria Teresa Manuelli, direttrice PL Magazine, Alberto Miraglia, dg Retail Institute Italy, Giuliano Noci, docente universitario; Cris Nulli, founder “Appetite for Disruption”, Giuseppe Stigliano, docente universitario, Enrica Tiozzo, Senior Client Officer Client Organization Ipsos, e Massimo Visconti, Innovation Strategist. A fotografare l'avanguardia di un settore in rapida evoluzione, ancora, ritorna per la seconda volta il Better Future Award, il riconoscimento in collaborazione con GDOweek e MarkUP che premia l’innovazione sostenibile. La cerimonia di premiazione, di scena il 9 maggio (ore 15). Tre le categorie: Premio Innovazione con i nuovi prodotti capaci di garantire un vantaggio competitivo o il miglioramento di quelli già presenti sul mercato; Premio etica e sostenibilità, ovvero la capacità delle aziende di distinguersi per processi industriali e di filiera o per l’avvio di progetti socio ambientali; Premio packaging che valuterà la qualità progettuale del packaging, nelle sue dimensioni comunicative e funzionali, con grande attenzione alla sostenibilità. Ancora Evolution Plaza è il palcoscenico che Tuttofood 2023 dedica all’innovazione si arricchisce di un nuovo format, “Confessioni a tavola” del duo creativo Charmen: ogni giorno, racconteranno i loro segreti legati al cibo 12 personaggi dagli ambiti più diversi, tra i quali gli chef internazionali Victoire Gouloubi, Vaziliki Pierrakea e Misha Sukyas. Negli altri momenti si affronteranno tematiche più specifiche come la digitalizzazione, l’impatto dei cambiamenti climatici, i vantaggi dell’e-commerce o gli ultimi sviluppi dell’agritech. E sempre di innovazione si parla nell’Area Start up, organizzata in collaborazione con Ice Agenzia, una vetrina in cui gli espositori possono presentare prodotti o servizi più innovativi.
Ma siccome cibo chiama cucina, i grandi protagonisti della cucina italiana di qualità si incontreranno nella “Taste Arena”: una serie di incontri condotti da chef e esperti di alta cucina guideranno il pubblico in un viaggio alla scoperta di cibi insoliti, culture e tradizioni di altri Paesi, gusto e consapevolezza. Tra gli chef “vip” e pluristellati, si alterneranno sul palco Gianfranco Pascucci, Marco Sacco, Giancarlo Perbellini e Andrea Scarpati.

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