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Un ponte tra cucina di casa e quella del ristorante: allo chef Lopriore il Premio Artusi 2020

Il riconoscimento insieme alla madre Rosa Soriano. Premiato l’approccio domestico all’alta cucina professionale del loro locale “Il Portico”
ARTUSI, PAOLO LOPRIORE, PREMIO ARTUSI, ROSA SORIANO, Archivio
Paolo Lopriore e la madre Rosa Soriano, vincitori del Premio Artusi

Il 2020 che sta per concludersi è stato anche l’anno delle celebrazioni di Pellegrino Artusi di cui ricorrono i 200 anni dalla nascita. Intellettuale, uomo colto e pieno di interessi, Artusi può essere considerato il padre dell’Italia unita ai fornelli e la pubblicazione del suo “La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene”, noto a tutti semplicemente come “l’Artusi”, continua ad essere una pietra miliare dei manuali di cucina, oltre che tra i libri italiani più diffusi in assoluto dell’epoca moderna. Non poteva pertanto mancare l’omaggio di Forlimpopoli, città natale di Artusi, al suo illustre concittadino a cui dal 1997 viene dedicato un Premio assegnato ad una personalità di rilievo che si sia distinta per l’originale contributo dato alla riflessione sui rapporti fra l’uomo e il cibo.
Il Premio Artusi 2020, su proposta del Comitato Scientifico di Casa Artusi, è stato dunque assegnato allo chef Paolo Lopriore del ristorante “Il Portico” di Appiano Gentile ed alla madre Rosa Soriano, sua preziosa alleata in cucina. “La loro presenza - si spiega nella motivazione del premio - regala ai clienti un approccio domestico alla cucina, non di maniera, e il menù stesso, immaginato per l’intera tavola, lo testimonia ulteriormente. Questo non vieta che Lopriore sia stato allievo di Gualtiero Marchesi e ricopra il suo ruolo in Alma a Colorno. Questo premio Artusi serve dunque a guidare verso un nuovo rapporto fra cucina di casa e cucina di ristorante, a rivalutare il ruolo della mamma, mamma di uno chef, a riportare nella campagna lombarda, in Brianza, il ristorante ideale, quello senza stelle, così come l’aveva voluto, Gualtiero Marchesi stesso a Erbusco”. Il premio, una scultura in bronzo del busto di Artusi realizzata da Pasquale Marzelli, sarà consegnato sabato 19 dicembre (ore 15) dal sindaco di Forlimpopoli Milena Garavini. Prevista una introduzione di Massimo Montanari, presidente del Comitato Scientifico di Casa Artusi; saranno presenti anche Alberto Capatti e Laila Tentoni, rispettivamente direttore scientifico e presidente di Casa Artusi.

Focus: Albo d’oro Premio Artusi
1997 - Ermanno Olmi (Italia)
1998 - Mons. Ersilio Tonini (Italia)
1999 - Padri Comboniani della Missione di Agangrial (Sudan del Sud)
2000 - Miloud Oukily per l’Associazione Parada (Romania)
2001 - Muhammad Yunus (Bangladesh)
2002 - Alberto Cairo per Croce Rossa Internazionale in Afghanistan
2003 - Vandana Shiva (India)
2004 - Riccardo Petrella (Italia)
2005 - Eduardo Galeano (Uruguay)
2006 - Julitte Diagne Cisse (Senegal)
2007 - Comitato per la Lotta alla fame (Italia)
2008 - Wendell Berry (Stati Uniti d’America)
2009 - Serge Latouche (Francia)
2010 - Don Luigi Ciotti (Italia)
2011 - Oscar Farinetti (Italia)
2012 - Andrea Segrè (Italia)
2013 - Mary Ann Esposito (Stati Uniti d’America)
2014 - Enzo Bianchi (Italia)
2015 - Alberto Alessi (Italia)
2016 - Carlo Petrini (Italia)
2017 - Antonio Citterio (Italia)
2018 - José Graziano da Silva (Brasile)
2019 - Lidia Bastianich (Stati Uniti d’America)
2020 - Paolo Lopriore e Rosa Soriano (Italia)

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