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Allegrini 2018
IL VINO PUNTA SUGLI EVENTI

Una “liaison” tra cantine, Allegrini e Feudi, l’alta cucina e un luogo spettacolare: Villa Cimbrone

Bellezza: l’Italia riparte da qui. E nel promuoverla, il vino fa sul serio: da territori diversi, Veneto e Campania, le griffe si raccontano a Ravello

Bellezza: l’Italia riparte da qui. E nel promuoverla, il vino fa sul serio, dimostrando ancora una volta la vitalità e il ruolo che il settore, seppur colpito dall’emergenza Covid ed a lungo lontano da appassionati e consumatori del mondo, riveste per il Belpaese. Quegli stessi appassionati e consumatori che, però, dopo il lockdown, hanno compreso il vero valore dell’una e dell’altro, e di come la qualità faccia davvero la diffenza. Da territori diversi dell’Italia, ma di cui negli anni sono diventate entrambe ambasciatrici nel mondo, due grandi griffe del vino italiano hanno deciso di stringere una “liaison”, invitando anche l’alta cucina a parteciparvi, e scegliendo uno dei luoghi simbolo dello stile e della bellezza italiana: Villa Cimbrone, a Ravello, affacciata a picco sulla Costiera Amalfitana e il Golfo di Salerno, dove i più grandi chef italiani cucineranno a quattro mani con Lorenzo Montoro (de Il Flauto di Pan, il ristorante 1 stella Michelin della Villa, oggi hotel di lusso, 5 agosto-19 settembre), accompagnati da una selezione dei migliori vini della cantina veneta Allegrini e della campana Feudi di San Gregorio. Luogo dalla storia millenaria, a riportare la Villa alla sua magnificenza fu, nei primi del Novecento, l’inglese Ernest William Beckett, Lord Grimthorpe, viaggiatore erudito e collezionista d’arte, ospitando e facendo innamorare personaggi celebri come Greta Garbo e Paul Newman, Wagner e Gore Vidal, David Herbert Lawrence e Paul Klee, i duchi di Kent e di Windsor, e il re d’Italia Vittorio Emanuele III.
Protagonista il 5 agosto, sarà lo chef Emanuele Scarello, due stelle Michelin del Ristorante Agli Amici a Udine dal 1887, con l’“Eleganza”, rappresentata in particolare dall’unicità dell’architettura italiana, che sarà l’elemento che accompagnerà gli ospiti nell’esperienza sensoriale. Il 22 agosto sarà la volta dello chef Peppe Guida, stella Michelin all’Antica Osteria Nonna Rosa di Vico Equense, che curerà un menù ispirato al tema della “Natura” e del corso green che il mondo dell’enogastronomia ha intrapreso ormai da tempo. Il 7 settembre, quindi, l’evento sarà dedicato alla “Bellezza”, che farà da cornice alla cucina dello chef stella Michelin Vito Mollica de Il Palagio Four Season di Firenze. Un gran tour che si concluderà idealmente il 19 settembre, con i piatti Pino Lavarra, bistellato chef del The Luxury Collection di Doha, dedicati alla “Passione”, al tempo e alla perfezione dell’arte italiana.
Tutti elementi che sono la sintesi di un Paese, caotico ma geniale, che non ha mai smesso di ripensare il suo futuro.

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