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UNIONE EUROPEA: TOCAI, INCONTRO TRA IL MINISTRO ALEMANNO E IL COLLEGA UNGHERESE NEMAETH. “VOGLIAMO SALVAGUARDARE DIRITTI PRODUTTORI”

Il Ministro per le Politiche agricole Gianni Alemanno ha incontrato oggi a Bruxelles il suo collega ungherese Imre Nemaeth per cercare di trovare una soluzione a quella che è stata definita la “guerra” del Tocai. L’incontro, interlocutorio, sarà ora seguito da una commissione tecnica che dovrà valutare la possibilità di raggiungere un’intesa per la difesa sul mercato di entrambi i Tocai, cioé quello italiano e quello ungherese che si scrive Tokaj.

All’origine dei guai sembra ci sia una ignara principessa di origine italiana che, sposando, un giovane ungherese, anch’egli di sangue blu, ha portato in dote nel lontano diciottesimo secolo il pregiato vitigno Tocai. A questo, tuttavia, si deve aggiungere la ben più recente intesa a livello comunitario con l’Ungheria, raggiunta nel 1993, secondo la quale il Tocai friulano avrebbe potuto mantenere il diritto alla denominazione solo fino al 31 marzo 2007.

“Il nostro intento - ha detto Alemanno - è quello di stabilire un’intesa che riesca a superare definitivamente il problema e consenta di salvaguardare quei diritti dei produttori italiani che sono stati traditi dall’intesa del 1993, assolutamente fuori luogo e che ci ha messo in grande difficoltà”. Il ministro ha quindi ricordato che il Tocai friulano e il Tokaj ungherese sono molto diversi tra loro: secco il primo, più amabile invece il secondo. Per difendere il Tocai anche la Regione Friuli Venezia Giulia ha già avviato da tempo una serie di azioni, compresa la decisione di impugnare il regolamento comunitario davanti ai giudici del Lussemburgo.

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