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CRESCITA

Venissa, wine resort nell’isola di Mazzorbo a Venezia, accoglie un nuovo socio: Francesca Pagnan

La partnership con Gianluca Bisol porterà al recupero di altre vigne in laguna e alla creazione di una nuova cantina
DORONA, FRANCESCA PAGNAN, GIANLUCA BISOL, MAZZORBO, VENEZIA, VENISSA, Italia
Venissa ed i suoi filari di Dorona

Nonostante la crisi del settore dell’ospitalità, che ha colpito fortemente una città come Venezia dove la clientela straniera nel 2019 rappresentava oltre l’80%, c’è una realtà che continua a crescere: Venissa, Wine Resort con ristorante stellato nell’isola di Mazzorbo, nato nel 2002 da una felice intuizione di Gianluca Bisol (una delle griffe del Prosecco) che per continuare nel suo percorso di crescita ha deciso di aprire le porte a nuovi soci: al founder Gianluca Bisol si aggiunge oggi Francesca Pagnan, la cui famiglia di origine trevigiana, ha una storica tradizione nel settore agricolo. Una operazione architettata da Orefin e sostenuta da Veneto Sviluppo, che mette assieme due importanti famiglie venete e che porterà al recupero di altre vigne in laguna e alla creazione di una nuova cantina.
Nel suo legame strettissimo con il vino, si può dire che Venissa sia nata dalla riscoperta della Dorona di Venezia, un vitigno autoctono locale quasi scomparso, ed attorno a questo vino ha costruito un mondo legato alla scoperta della Venezia Nativa, puntando sempre sul turismo sostenibile e sulla valorizzazione dei prodotti agricoli della tradizione lagunare.
Nell’isola, di fronte al vigneto, il Ristorante Venissa (stella Michelin), l’Osteria Contemporanea e le camere del Wine Resort, realtà che nel 2019 è stata premiata da Condé Nast Johansens come “Best Hotel for Sustainability in Europe”.
Nel suo nuovo percorso, Venissa punterà anche a consolidarsi come riferimento per il turismo di eco-lusso nella laguna di Venezia, aumentando il numero di camere, creando un centro benessere e rendendo ancora più facile raggiungere il Wine Resort grazie ad un servizio di trasporto sostenibile dalla terra ferma. Un’operazione che conferma che, nonostante il covid, i progetti legati alle eccellenze italiane e alla sostenibilità, continuano a mantenere un grande appeal. Per Gianluca Bisol, “è bello vedere ciò che è nato dal recupero di un vitigno locale, siamo felici di avere a bordo la famiglia Pagnan che spero possa essere la capofila di un gruppo di nuovi investitori con l’obiettivo finale della quotazione. Ci sono molte altre eccellenze enogastronomiche in queste terre che possono essere il motore di uno sviluppo sostenibile ad alto valore aggiunto”.
A luglio Venissa sta registrano un +20% (su luglio 2019), grazie al successo del ristorante stellato, acclamato dalla critica, e per Matteo Bisol, direttore di Venissa, “stiamo raccogliendo quanto di buono fatto in questi anni, con Venissa abbiamo ridato vita all’anima agricola della Venezia Nativa, creando un’esperienza unica. Crediamo che Venissa con la sua crescita possa aiutare a preservare le tradizioni locali e a consolidare a Venezia un turismo attento e sostenibile”.

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