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STRATEGIE E TERRITORI

Vini Fantini punta sulla Sardegna: il gruppo, guidato da Valentino Sciotti, lancia il progetto Atzei

Il manager a WineNews: “è un sogno che si avvera, l’Isola è per me un luogo dell’anima. E terra di grandi vini, ancora poco conosciuta nel mondo”

Vini Fantini (già Farnese), il gruppo guidato da Valentino Sciotti, dalle radici abruzzesi ma che abbraccia tutto il Meridione d’Italia, si allarga alla Sardegna. Dove produrrà una nuova linea di vini Atzei, nel paesino di Mogoro (Oristano), nella subregione dell’Alta Marmilla, con un progetto davvero particolare, e che amplia la proposta del gruppo, che oltre all’Abruzzo tocca già Puglia, in Campania, in Basilicata, oltre alla Toscana, per una realtà dalla grande proiezione internazionale, dove sviluppa il 97% dei suoi oltre 80 milioni di euro di fatturato. “Per me la Sardegna è un luogo del cuore, produrre vino qui un sogno che avevo da tempo”, spiega, a WineNews, Valentino Sciotti, che ha conosciuto queste terre da ragazzo, quando ancora lontano dal vino, si occupava della vendita di autocarri.
“Abbiamo lavorato a delle acquisizioni che, però, non si sono concretizzate, ma il desiderio di produrre vino in Sardegna era troppo forte, e così abbiamo percorso un’altra strada. Siamo tornati là dove tanti anni fa avevo intravisto questo piccolo paradiso. Nel paesino confinante con Sanluri, nel Sud della Sardegna, ossia Mogoro, abbiamo trovato una cantina cooperativa animata da grande passione e rispetto per la viticoltura. Il loro punto debole era l’assenza di un forte partner enologico e commerciale. Le necessità si sono insomma incrociate alla perfezione”. Ne è derivato Atzei, “quello che sembrava irrealizzabile si è realizzato”, non più in rapporto cooperativistico, ma andando a selezionare i singoli migliori vigneti, per produrre bottiglie di alta qualità.
“L’obiettivo è arrivare a produrre 200.000 bottiglie, anche se siamo un po’ in ritardo perchè il Covid ha rallentato le cose. I protagonisti veri sono i contadini del posto che da sempre curano quei vigneti, ma al progetto abbiamo dedicato l’enologo capo di Fantini Group, Dennis Verdecchia, per l’occasione supportato da Daniele Manca, giovane enologo sardo ma con esperienze anche all’estero, così da poter intrecciare la sapienza del terroir ad un’allure internazionale”.

Investimento, quello di Fantini Group (che, dal 2019, è di proprietà del fondo Usa Platinum, che ha acquisito l’azienda per 180 milioni di euro, ndr), in un territorio da scoprire, ma sui cui si crede molto. “La Sardegna è una Regione che fa già vini fantastici, ma può fare di più. In tanti sono troppo concentrati sul mercato dell’Isola e su quello domestico, ma io credo che può avere successo nel mondo, e c’è un grandissimo interesse tra tutti quelli a cui proponiamo questo nuovo progetto e questi nuovi vini. Speriamo di fare qualcosa che oltre ad avere successo per noi abbia benefici per tutta la filiera del vino della Sardegna, noi ci crediamo”.
“La Sardegna è il mio amore segreto da una vita. Ho sempre desiderato - dice Sciotti - produrre grandi vini pure sull’Isola dei Nuraghi. Sono quelle cose che ti senti dentro, quasi una vocina che ti ripete: “devi riuscire a farlo, prima o poi”. Ecco: è arrivato il momento”. Ho scoperto queste aree magnifiche della Sardegna centrale all’inizio della mia carriera. Facevo parte dello staff commerciale di un’azienda che vendeva piccoli autocarri 4x4. Ero l’ultimo arrivato e quindi mi assegnarono la regione meno appetita, la Sardegna appunto. Il mio principale distributore stava a Sanluri. Lavorando lì non solo ho imparato ad amare i sardi, la loro ospitalità, la loro cucina; ho anche scoperto quelle che mi sembravano straordinarie potenzialità sui vini, con viti vecchissime, vigneti fantastici e certi vitigni pazzeschi. Mi chiedevo: come può essere che questa realtà entusiasmante non abbia alcuna notorietà?”.
E così è nato il progetto Atzei. Saranno quattro le etichette dell’esordio: tre bottiglie monovitigno, da uve Monica, Cannonau e Vermentino, riunite nella linea Saragat, dal nome di un vigneto locale la cui origine pare sia legata ai “pescatori di saraghi”. E poi Aru, blend di Monica, Cannonau e Bovale, il vino di punta. Verrà proposto sul mercato a un prezzo (retail Italia) di 35 euro, mentre il costo delle tre etichette della linea Saragat si aggira sui 10 euro.
“Il nostro arrivo nella zona di Mogoro fa parte della strategia complessiva di Fantini Group: lanciare aree che non sono famose ma nelle quali intravvediamo alte potenzialità. Qui abbiamo visto tali condizioni, esaltate poi dalla selezione molto rigida delle uve per offrire il meglio di un territorio scommettendo sui vitigni più vocati. All’inizio punteremo tutto sull’estero, poi nel 2022 entreremo anche nel mercato italiano”.
E anche l’estetica guarda al territorio, ma in chiave moderna, con l’etichetta che riproduce, stilizzate, donne con i vestiti tipici locali. “Sono sempre più innamorato di questa Regione, e sempre più convinto che faremo bingo. La Sardegna negli ultimi decenni ha perso tantissimi vigneti, vorremmo contribuire a invertire la tendenza. La vita è fatta di sfide, sempre più ambiziose. La Sardegna per noi è una sfida”, conclude Sciotti.

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