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SCENARI DI MERCATO

“Vinitaly Special Edition”: la “santa alleanza” tra vino e ristorazione, con Fipe/Confcommercio

Al centro focus e degustazioni per gli operatori del settore horeca, che vale il 36% delle vendite di vino in Italia, ed è motore della ripresa
FIPE, RISTORANTI, VINITALY, vino, Italia
A “Vinitaly Special Edition” la “santa alleanza” tra vino e ristorazione, con Fipe-Confcommercio

Così come la ristorazione, tra i settori più colpiti dalla pandemia, è stato tra quelli che, con i suoi stop forzati, più ha messo in sofferenza, di riflesso, il mercato del vino (ed in particolare quello dell’alto di gamma e di tanti piccoli e medi produttori), allo stesso modo la ripartenza sempre più convinta dei ristoranti d'Italia e del mondo sta trainando anche la ripresa del commercio enoico. Due mondi da sempre fortemente legati, il vino e la ristorazione, che si incontreranno, in maniera peculiare, a “Vinitaly Special Edition”, la tre-giorni straordinaria di Veronafiere riservata al wine business in programma dal 17 al 19 ottobre a Verona. Che punta i riflettori sul mercato Italia e mette in campo una collaborazione strategica con Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi).
Il calendario, targato da Fipe/Confcommercio che rappresenta oltre 300.000 aziende nel Paese di un settore che conta oltre 1 milione di addetti e un valore aggiunto di 46 miliardi di euro, prevede, per il 19 ottobre, una giornata di iniziative e walkaroung tasting specifici per ristoratori e operatori dell’intrattenimento e del turismo. Nata per valorizzare e stimolare le sinergie tra mondo del vino e ristorazione, l’iniziativa consente ai protagonisti dell’horeca - motore della ripresa e primo canale di sbocco per i vini made in Italy con una fetta pari al 36% delle vendite interne, per un controvalore di oltre 2 miliardi di euro (dati: Unione Italiana Vini - Uiv 2019) - di scoprire, approfondire e degustare i migliori vini e intercettare le nuove proposte dal comparto produttivo.

“La ristorazione e l’industria del vino sono certamente tra gli attori principali della filiera agroalimentare italiana. L’uno - commenta Matteo Musacci, vice presidente Fipe/Confcommercio - ha bisogno dell’altro. Da un lato, i pubblici esercizi devono puntare sull’offerta di vini di qualità per essere sempre più attrattivi, e, dall’altro, le case vinicole trovano in bar e ristoranti uno sbocco fondamentale per portare sul mercato i propri prodotti, in particolare quelli di fascia alta, i più penalizzati nel periodo in cui a causa della pandemia i locali sono rimasti chiusi. La collaborazione tra Vinitaly e Fipe/Confcommercio è fondamentale per valorizzare l’offerta enogastronomica in un momento cruciale per la ripresa delle attività e dei consumi. Oltre a questo, si pone un tema altrettanto importante, quello della tutela del made in Italy dai pericoli generati dall’Italian Sounding. Una minaccia, quest’ultima, per i prodotti tipici molto spesso contraffatti o maldestramente imitati, come nel recente caso del Prosek croato, ma che coinvolge sempre di più la stessa cucina italiana attraverso una fitta rete di falsi ristoranti italiani che con l’autenticità di ricette e prodotti italiani non hanno nulla a che vedere. Fare fronte comune serve a difendere non solo le nostre eccellenze, ma anche la cucina e lo stile di vita che ci caratterizza nel mondo”.

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