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BUSINESS ENOICO

Vino, design ed innovazione: i cardini di “Bottiglie Aperte”, a Milano, il 7 e 8 ottobre

200 realtà produttive del Belpaese, ma anche il bando dedicato alle start up, le masterclass, le degustazioni e gli Award

Vino, design ed innovazione: ecco i cardini intorno ai quali ruota Bottiglie Aperte n. 7, l’evento business che, sotto la regia di Federico Gordini e ABS Wine & Spirits, il 7 e l’8 ottobre farà incontrare a Milano, in una location tutta nuova, il Superstudio Più di via Tortona, 150 realtà produttive del Belpaese, rappresentative dell’enorme diversità enoica dello Stivale, con griffe come Marchesi di Barolo, Ciacci Piccolomini, Carpineto, Duemani, Querciabella, Ca’ Maiol, La Vis, Letrari, Santa Margherita, Pasqua, Castello Romitorio, Velenosi, Moser, Marisa Cuomo, Villa Raiano, Baglio di Pianetto, Nino Franco, Cantina Orsogna, Fattoria Le Pupille, Farnese e Cottanera, solo per citarne alcune, con gli operatori del settore ho.re.ca. ed i wine lovers.
Se all’innovazione è dedicato il Bando pubblico per start up
, promosso e sostenuto da ABS Investment, veicolo di investimento di Aliante Business Solution, l’approfondimento passa per le masterclass</b<: da “Terroir, evocazione e riconoscimento”, condotta da Sandro Sangiorgi con i vini di Radici Natural Wines, a “Tecnologia e Vino: come cambia il mercato”, con Andrea Antinori, tra trend e valori del mondo enoico, di scena il 7 ottobre. Gli appuntamenti con le degustazioni guidate, invece, porteranno nei calici lo Champagne Marguerite Guyot, di scena il 7 ottobre con WineTip, l’Italia “d’annata” in bianco, condotta da Matteo Pessina (docente Alma), la Verticale Chianti Classico Riserva “Querciabella”, guidata dal Doctor Wine Daniele Cernilli, I Trentodoc e i vini bianchi di “Moser”, presentati da Luciano Ferraro, caporedattore del Corriere della Sera, e la Verticale I’Rennero “Gualdo del Re” con Andrea Grignaffini (Comitato Scientifico di Alma), tutte di scena l’8 ottobre.
Tornano anche gli Award di Bottiglie Aperte, che saranno svelati l’8 ottobre: i Wine List Award</b< saranno assegnati ai locali con la migliore carta dei vini, soffermandosi su cinque aspetti caratterizzanti: la presentazione, ovvero la leggibilità della carta e l’estetica dei caratteri; la qualità assoluta dei vini e della cantina; la profondità della carta, analizzando la presenza di annate storiche e di verticali complete; i prezzi e l’originalità della lista, stabilita dalla presenza di etichette sorprendenti e scelte uniche. Mentre i Wine Style Award si premiano gli sforzi di comunicazione e marketing dei produttori che sanno di rivolgersi ad un pubblico sempre più attento ed esigente. I vincitori vengono selezionati da una giuria presieduta da Federico Gordini e composta da giornalisti provenienti da settori “apparentemente” molto diversi da quello dell’agroalimentare - parliamo di design, moda e lifestyle - e da docenti di master legati alla comunicazione del food & beverage. Quattro le declinazioni dei Wine Style Award: per la Miglior Presenza Fieristica, per la Miglior Comunicazione Social, per il Miglior Sito Web e, infine, per il Miglior Packaging.

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