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STRUMENTI FINANZIARI

Vino e pegno rotativo: accordo Valoritalia, Federdoc e Iccrea Banca per dare sostegno al settore

Consentirà alle aziende di valorizzare il prodotto in affinamento e di convertirlo in garanzie utili all’ottenimento di linee di credito dedicate
BANCA ICCREA, FEDERDOC, PEGNO ROTATIVO, VALORITALIA, vino, Italia
Vino e pegno rotativo, accordo Valoritalia, Federdoc e Iccrea Banca

Anche le Bcc del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea al fianco dei produttori di vino. Negli ultimi mesi tanti gruppi bancari si sono schierati al fianco delle cantine italiane, ancora alle prese con le conseguenze della pandemia, attraverso lo strumento del pegno rotativo, grazie ad accordi tra i Consorzi delle denominazioni più importanti d'Italia, istituti di credito ed enti di certificazione, con accordi a livello “nazionale” oppure, come spesso accade in tanti aspetti del business del vino, con logiche e legami “di territorio”. Ed ora anche Iccrea Banca ha sottoscritto, con Valoritalia e Federdoc, un accordo a favore delle imprese appartenenti alla filiera vitivinicola clienti delle Bcc del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, basato sull’utilizzo del pegno rotativo sulle scorte. Lo scopo è appunto quello di valorizzare il vino in affinamento e di convertirlo in garanzie utili all’ottenimento di linee di credito dedicate.
I finanziamenti avranno, infatti, una durata commisurata agli “anni di invecchiamento” del prodotto oggetto di pegno, in questo caso quello vitivinicolo, diventando così una leva a sostegno del magazzino prodotti che potranno essere oggetto di periodi di maturazione anche medio/lunghi. Iccrea Banca, capogruppo del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea che conta 130 Bcc dislocate su tutto il territorio nazionale vanta, nel settore agroalimentare, una quota di mercato nazionale del 10%.
“Vogliamo sostenere il settore del vino - commenta Carmine Daniele, responsabile prodotti e servizi Divisione Impresa Iccrea Banca - e dare nuovo impulso al tessuto produttivo locale dopo un anno di grave crisi a causa dell’epidemia da coronavirus. Dare vita a questi accordi significa mettere insieme consorzi, realtà del settore, istituzioni e credito per continuare a promuovere le eccellenze del made in Italy, senza dimenticarci che l’Italia è il primo paese produttore di vino e il terzo mercato più importante del mondo per i volumi consumati”. Per Francesco Liantonio, presidente Valoritalia, società italiana leader nella certificazione dei vini a denominazione di origine, “il nostro impegno a tutela delle denominazioni è in continua evoluzione. Oltre a garantire il rispetto dei disciplinari di produzione e delle caratteristiche organolettiche delle Doc, Docg e Igt, ci siamo impegnati nel mettere a punto insieme a Federdoc, questo prezioso strumento finanziario a supporto delle aziende vitivinicole, per poter offrire un concreto sostegno alla ripartenza delle eccellenze italiane”.
Riccardo Ricci Curbastro, presidente Federdoc, organismo che raggruppa quasi l’intero universo delle denominazioni italiane e i loro Consorzi di tutela, aggiunge che “il pegno rotativo ha fatto sì che consorzi, istituzioni e banche collaborassero per la reale ripresa economica italiana. Questo strumento si è rivelato fondamentale per donare respiro al nostro comparto, duramente colpito dalla pandemia, mostrando che l’impegno profuso in questi anni per l’unità della filiera vitivinicola italiana ha dato i frutti sperati”.

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