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LO SCENARIO

Vino nel carrello: da inizio anno vendite +6,2% in valore e +4,8% in volume nella distribuzione

Il consumo domestico “incentivato” dal “lockdown”. Crescono vini Dop e bag in box. Bene il Prosecco. I dati Iri analizzati da WineNews
GDO, IRI, ITALIA, vino, Italia
Vino nel carrello: da inizio anno vendite +6,2% in valore e +4,8% in volume

Con un consumo fuori casa fermo da quasi due mesi, la ristorazione ferma, anche il vino è in crisi. In Italia, in Europa, nel mondo. Secondo le stime del Ceev - Comité Européen des Entreprises Vins, con l’horeca chiusa, si è persa la metà del mercato del vino in valore, con un calo che ha colpito soprattutto le cantine che hanno investito nei prodotti di maggior valore aggiunto, che trovano nella ristorazione il loro canale prevalente, se non unico. Le poche notizie positive arrivano, come detto, dalla crescita delle vendite per il consumo domestico, almeno in Italia, grazie al boom dell’e-commerce - che però, parte da numeri piccolissimi - ma, soprattutto, della grande distribuzione, che, in tutto marzo, ha visto una crescita a doppia cifra.

Il risultato è che nell’anno solare, nei primi tre mesi 2020, le vendite di vino nella distribuzione italiana (Iper e supermercati, e libero servizio piccolo, ossia con superfici comprese tra 100 e 400 metri quadrati, ndr) hanno superato i 434 milioni di euro, con un crescita del 6,2% in valore sul 2019, a fronte di una crescita del 4,8% in volume (sempre sul 2019). A dirlo i dati Iri, analizzati da WineNews, che evidenziano come la crescita, a fronte di un febbraio sostanzialmente piatto e di un già positivo gennaio, sia imputabile soprattutto al +9,7% in volume registrato in marzo 2020. Dove il vino in bottiglia ha registrato una crescita del 6,7% in volume nel complesso, soprattutto grazie ai vini Dop (+9,9%), ma con crescite importanti anche su altri formati che guardano a qualità e convenienza, come il brick (+8,8%) e, soprattutto, il bag in box, che, nell’ultimo mese, ha registrato una crescita poderosa, del +36,8%.

Capitolo a parte merita il comparto bollicine. Nel complesso, da inizio anno, in volume, per gli spumanti si registra una crescita del 13,2%, ma con un andamento opposto a quello dei vini fermi: grande crescita a doppia cifra a gennaio e febbraio, ed una battuta d’arresto (-5,4%) nel mese di marzo. Legata, però, sostanzialmente “solo” al metodo classico (-14,9% a marzo) e allo charmat dolce (-34,4), perchè il Prosecco (che, da inizio anno, nella distribuzione organizzata, registra una crescita del +21,1%) dopo crescite a doppia cifra a gennaio (+25,9%) e febbraio (32%) ha continuato a crescere nel carrello degli italiani anche a marzo (+8,3%).

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