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PRIMANTEPRIMA

Web e social, la Toscana del vino vola: oltre 41.000 contenuti e 857.000 interazioni in un anno

Ricerca di Travel Appeal e Fondazione Sistema Toscana: Chianti e Brunello i marchi top, tra le prime fonti TripAdvisor e WineNews

Se è vero che la Toscana del vino, dei paesaggi rurali ancora intatti, della storia che, dal Medioevo al Rinascimento e non solo, ha lasciato tracce tangibili in ogni borgo della Regione, è nella testa e nei sogni dei winelovers del mondo, è altrettanto vero che la comunicazione passa sempre più attraverso web e social. Ed a misurare l’appeal del Toscana vinicola on line, è stata una ricerca di Travel Appeal e Fondazione Sistema Toscana, che ha analizzato i dati relativi a 58 denominazioni del vino toscano, di scena a PrimaAnteprima, oggi a Firenze, che dà il via alle settimana della Anteprime delle denominazioni del Granducato. Da cui emerge che, nel 2018, sono stati oltre 41.000 i contenuti online, con una crescita del +57% nell’ultimo anno, che hanno generato oltre 857.000 interazioni.

Di questi, il 61% è rappresentato da recensioni appartenenti al settore della ristorazione (80%) che in gran numero provengono da TripAdvisor. Il restante 39%, invece, è rappresentato dai post e dalle conversazioni social (che includono, quindi, anche i commenti ai post). Instagram veicola una grossa fetta di contenuti e conversazioni social sui vini toscani, tant’è che le immagini rappresentano il 78% dei post pubblicati online dagli utenti che, con una descrizione testuale, condividono e raccontano le loro esperienze in Rete.

Il post che ha ottenuto più interazioni in assoluto nel 2018, precisamente il 13 dicembre, con 6.451 like e 33 commenti è proprio una immagine pubblicata su Instagram che immortala una storia sul Bolgheri Superiore Guado al Tasso 1999 (Marchesi Antinori).

Il periodo di maggiore attività sul vino toscano su social e web si concentra tra agosto e dicembre, in cui prende vita oltre il 53% dei contenuti, con il picco massimo nel periodo della vendemmia.

Per numero di contenuto, tra le prime 10 denominazioni toscane, primeggia di gran lunga il Chianti (27%), seguito da Brunello di Montalcino (13%), Bolgheri (9%), Morellino di Scansano e Toscana Igt (6%), Rosso di Montalcino (4%), Vernaccia di San Gimignano (3%), e poi, tutti con il 2%, Chianti Classico, Cortona e Orcia.

Ma, a livello di “sentiment” (valore che indica il livello di percezione positiva, la soddisfazione dell’ospite/utente, rispetto all’esperienza generale o ad un singolo aspetto che emerge dall’analisi semantica di un contenuto testuale), se la media di soddisfazione sui vini toscani è del 95,5%, curiosamente il vino con la percentuale più alta è il Rosso di Montalcino (97,1%),
seguito dal Chianti (95,8%), dal Cortona (95,1%), e poi via via da Bolgheri (94,3%), Morellino di Scansano (94,1%), Chianti Classico (92,8%), Brunello di Montalcino (90,8%), Vernaccia di San Gimignano (90,5%), Orcia Doc (88,4%) e Toscana Igt 84,6%).

In totale si contano 932 fonti uniche che trattano l’argomento, di cui il 13% con contenuti in lingua inglese, e se tra i siti specializzati che producono contenuti sul vino, il n. 1, anche a livello di Toscana, è WineNews, tra i social primeggia di gran lunga TripAdvisor (51% del totale) e Instagram (31%). Firenze, Montepulciano e San Gimignano sono le città in cima alla classifica tra quelle nelle quali si concentrano i contenuti online sui vini toscani. In ognuna delle città toscane, infine, emergono i marchi più legati al territorio di riferimento.

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