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Wine2Wine - L'Italia n. 1 in vendite di vino rosso in Svezia, ma per incrementare export nel Paese occorre conoscere le peculiarità di questo mercato che privilegia bio, vuole bottiglie di vetro più leggere e ecosostenibili, e va matto per bag in box

La Svezia può essere un mercato molto interessante e redditizio per incrementare l’export di vino italiano, ma ha peculiarità che vanno approfondite, come, ad esempio, la forte attenzione per i prodotti ecosostenibili o per il bag in box. Per illustrare lo scenario del mercato svedese, il suo potenziale e i modi con cui accedervi, a “Wine2Wine” (ieri ed oggi a Verona), è stata organizzato un apposito forum. Systembolaget, è stato spiegato, è il Monopolio pubblico che detiene quasi interamente l’import e la vendita al dettaglio di bevande alcoliche nel Paese scandinavo (200 milioni di litri nel 2014), guidando anche le tendenze di consumo.
L’ente ha già impostato la sua strategia di acquisto per i prossimi anni. Aumenterà l’interesse per i vini sostenibili (quelli biologici rappresentano già quasi il 20% delle vendite), intendendo con questo termine una serie di requisiti che vanno dalla scelta informata dei consumatori, all’etica del lavoro e del business nella filiera produttiva, alla tutela dell’ambiente, sulla base dello slogan “Our purpose to limit the harmful effects of alcohol” (il nostro proposito per limitare gli effetti nocivi dell’alcol). La rispondenza a questi requisiti non potrà essere solo dichiarata, ma dovrà essere certificata.
Intanto, per ridurre il proprio impatto della Co2, Systembolaget chiederà per tutti i vini a partire dalla vendemmia 2016 l’utilizzo di bottiglie con un peso massimo di 420 grammi. Come ricordato da Sara Norell, capo del reparto acquisti di Systembolaget, “vogliamo sostenibilità in tutte le nostre attività e per nostri clienti. Il peso della bottiglia vale un terzo dell’impronta ecologica per il vino o gli altri alcolici. Questo comporta vantaggi ambientali ma anche finanziari e speriamo che anche i consumatori ci seguiranno in questa scelta”.
Per la Svezia l’Italia è il primo importatore di vini rossi con 41 milioni di litri, seguono Sudafrica con 12 milioni e Spagna con 11 milioni. Per i vini bianchi, il maggiore fornitore della Svezia è il Sudafrica, con 14 milioni di litri, seguito dalla Francia con 8 e da Germania e Italia, entrambe con 7 milioni di ettolitri.
Sara Norell, insieme ad Ann Burgaz, fondatrice ed amministratore delegato di WineAgency che è uno dei più importanti importatori in Svezia, hanno anche sottolineato che “dal 2002 registriamo un aumento dei vini italiani sul mercato svedese. Il 55% delle vendite di vino sono in bag in box” e “questo aiuta anche ad aumentare il riconoscimento di un brand”.
Il vino italiano in Svezia, hanno ricordato, “in questo momento vede alcuni gradi tendenze con l’affermazione di vini più dolci come il Ripasso o sullo stile dello Zifandel americano. E’ poi in aumento anche il consumo di vini bianchi”. In Svezia c’è poi una forte richiesta di “vino biologico che negli ultimi 2 anni è considerato di più alta qualità. Il monopolio ha chiesto più vino bio e anche i consumatori lo cercano senza pregiudizi. In altri Paesi i vini bio sono invece considerati peggiori dal punto di vista qualitativo”. Per essere “ammesso” sul mercato il vino biologico deve essere certificato. Le relatrici Norell e Burgaz hanno consigliato ai produttori italiani interessati al mercato svedese di predisporre “una strategia a lungo termine, occorre calcolare bene il prezzo di vendita perché nel corso dell’anno non vengono fatti sconti. Non bisogna poi aver paura del bag in box, e prestare attenzione alla sostenibilità, alla tracciabilità e alle certificazione biologiche”.
Altro aspetto è quello di “pianificare bene la strategia di comunicazione. Nel paese la pubblicità per bevande alcoliche è raddoppiata dal 2008. Avere visibilità può risultare difficile tra così tante pubblicità”. “L’importante è essere aperti e flessibili - hanno concluso - per stili e prezzi . I vini più venduti sono quelli tagliati appositamente per il mercato svedese e qui sono apprezzati i prodotti ‘su misura’”. Ultimo consiglio è quello di riuscire a trovare un buon importatore. “I 5 vini italiani più venduti in Svezia non sono stati acquistati direttamente da Systembolaget - è stato ancora detto - e in Svezia sono presenti 400 importatori”.

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