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LA CURIOSITÀ

I 50 anni di “Lo Chiamavano Trinità”. Grazie al cui successo nacque Rocca delle Macìe

22 dicembre 1970: debutta la saga prodotta da Italo Zingarelli. Che, nel 1973, fondò la tenuta nel Chianti Classico, oggi guidata dal figlio Sergio

“Lo Chiamavano Trinità” e “Continuavano a Chiamarlo Trinità”, tra i film italiani di maggior successo di sempre; Bud Spencer e Terence Hill; Italo Zingarelli; il Chianti Classico; Rocca delle Macìe: sono i protagonisti di una storia che, proprio oggi celebra 50 anni. Perchè il 22 dicembre 1970 usciva al cinema “Lo Chiamavano Trinità”, che fu visto da oltre 9 milioni di italiani, ed il cui sequel, “Continuavano a Chiamarlo Trinità”, nel 1971, ebbe ancora più successo. Grazie al quale, l’allora produttore cinematografico Italo Zingarelli, coronò il suo grande sogno di produrre vino, fondando, nel 1973, Rocca delle Macìe, una delle realtà più belle del Chianti Classico (con 130 ettari di vigneto), e oggi con investimenti importanti anche in Maremma (con 60 ettari di vigneti), guidata dal figlio di Italo, Sergio Zingarelli. Che, a WineNews, racconta: “in quegli anni andavano fortissimo i western un po’ più crudi e violenti, e tanti produttori romani rifiutarono il copione di “Lo Chiamavano Trinità”. Papà, invece, intuì le potenzialità di una versione più ironica (prima di quel filone che successivamente verrà chiamato “fagioli western”, in antitesi ai celeberrimi “spaghetti western”, con risse e scazzottate al posto di duelli all’ultimo sangue, ndr), e decise di produrlo”. Peraltro creando il successo di una delle coppie del cinema più longeve ed amate di sempre.
“Bud Spencer (al secolo Carlo Pederzoli) e Terence Hill avevano già lavorato insieme - racconta Sergio Zingarelli - ma questo fu il primo film (scritto e diretto da E. B. Clucher, ndr) tagliato su di loro come protagonisti. Fu un successo epocale: prima “Lo Chiamavano Trinità”, che è il quarto film italiano più visto di sempre, e poi “Continuavano a Chiamarlo Trinità”, che è il n. 1. All’epoca i cinema erano diversi da oggi, non c’erano posti assegnati, chi prima arrivava meglio stava. Ricordo che, in alcune città, i cinema vennero letteralmente travolti da migliaia di spettatori. Mio padre Italo si aspettava di fare un buon film, ma nessuno immaginava un successo tale. Grazie al quale - racconta ancora Sergio Zingarelli - potè investire sul suo grande desiderio, quello di produrre vino in Toscana. E di lì a poco è nata Rocca delle Macìe, che poi negli anni noi, come seconda generazione, abbiamo perfezionato, ampliato e completato. Quest’anno avremmo voluto fare degli eventi di celebrazione dei 50 anni del film e di questo legame con l’azienda, ma non è stato possibile. Ma recupereremo nel 2021, quando a compiere 50 anni sarà “Continuavano a Chiamarlo Trinità”. È stato qualcosa di incredibile: sono film che quando passano in tv sono ancora guardati tantissimo, attraversano le generazioni, li guardano i ventenni di oggi, li riguardano i più grandi, ho trovato club dedicati addirittura in Asia”, racconta Zingarelli.

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