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BIBLIOTECA ENOGASTRONOMICA

I migliori spumanti? Quelli “intonati”. L’innovativo criterio lanciato dalla guida “Bollizine”

Nel nuovo libro di Tommaso Caporale (Cinquesensi Editore) 160 etichette recensite sulla base del proprio bagaglio frequenziale
Bollizine, SPUMANTI, Tommaso Caporale, Italia
“Bollizine” è una guida di nuova generazione

Lo spumante perfetto è quello “intonato”: parola del giornalista e sommelier Tommaso Caporale, che nella sua guida “Bollizine”  (Cinquesensi Editore, 20 euro, 224 pagg.) lancia un criterio totalmente innovativo ed originale (già oggetto di domanda di brevetto) per valutare le bollicine, basato sull’analisi acustica del perlage. Nella guida (che vanta la prefazione di Riccardo Cotarella, Simone Rugiati e Tommaso Cascella) ci sono 160 schede tra vini spumante e frizzanti: ogni etichetta è stata censita sulla base del proprio bagaglio frequenziale, estrapolato dal suono delle sue bollicine sulla superficie del vino appena versato in un calice, e descritta attraverso l’ausilio di due grafici che ne raccontano tutte le caratteristiche organolettiche e sensoriali, oltre che la tipologia di produzione, il metodo di rifermentazione e le differenze in termini di dosaggio zuccherino e di vitigno.
Trenta le etichette che hanno ricevuto i riconoscimenti “Diapason Gold” e “Diapason Platinum”: tra i metodo classico, il Franciacorta Docg Satèn 2019 di Barboglio de Gaioncelli, che ha riscontrato il massimo livello di complessità frequenziale. Sempre per il Metodo Classico si sono distinti il Nature prodotto da Monsupello per il massimo picco di intensità e il Dosaggio zero 72 mesi Millesimato 2017 della salentina Coppola, per la continuità degli alti livelli dei parametri.
Per la tipologia Metodo Martinotti-Charmat, tra i bianchi, il più ricco di frequenze è risultato il Farnito Brut della toscana Carpineto, prima cantina a spumantizzare nella zona del Chianti; tra i rosati invece il Mala Femmena di Telaro. La maggiore ampiezza di frequenze si è riscontrata nel Prosecco Doc Rosé di Col De Mar; primo Asolo Prosecco Superiore Docg è quello di Giusti Wine a firma di Graziana Grassini; miglior Asti Docg Dolce il “33” di Roberto Sarotto. Per chiudere la tipologia rifermentati in autoclave lo Springo Gold di Le Manzane è il primo Valdobbiadene Prosecco Superiore di Cartizze Docg. Miglior Alta Langa Docg è il Vigna Gatinera 72 mesi di Fontanafredda; miglior Trento Doc Zeni con il Maso Nero Riserva Extra Brut 2016; miglior Oltrepò Pavese Docg a Giorgi con il 1870 Gran Cuvée Storica; e ancora tra i rifermentati in bottiglia, miglior Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg il Tenuta Pradase 2020 di Valdo; miglior Asti Docg Dolce Metodo Classico a Cuvage; primo Demi Sec è il Maximum di Ferrari; tra gli ancestrali si impone il Rosé di Tenute Chiaromonte, per gli spumanti e tra i frizzanti, In Bolla di Arrighi dall’Isola d’Elba.
La migliore distribuzione armonica di frequenze (Max Armonia) va al Riserva Extra Brut 2016 di Arunda, mentre le più elevate intensità in assoluto su tutto il perimetro delle frequenze si sono registrate per uno Zibibbo calabrese Metodo Classico Nature della cantina Origine&Identità. Ancora in Calabria le ampiezze più elevate su alte frequenze per l’Aglianico Metodo Classico Dovì Rosè di Ferrocinto.

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