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VINO & INVESTIMENTI

Ismea investe 2,4 milioni di euro nella cantina cooperativa marchigiana Terre Cortesi Moncaro

L’accordo, siglato a “Vinitaly 2023”, sarà destinato ad ampliare la gamma dei vini prodotti. È il terzo investimento di “Ismea Investe”
COOPERATIVE, INVESTIMENTI, ISMEA, MARCHE, TERRE CORTESI MONCARO, Italia
I vigneti di Terre Cortesi Moncaro

Un investimento da 2,4 milioni di euro sotto forma di strumento finanziario partecipativo: è quello che farà Ismea, l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, nella società cooperativa Terre Cortesi Moncaro. Siglato nei giorni di “Vinitaly 2023”, che si è chiuso ieri a Verona, è il terzo intervento condotto nell’ultimo bando di “Ismea Investe”, lo strumento finanziario dedicato alle società di capitali del settore agroalimentare (dopo le operazioni a favore di Inalpi Spa e della start up del vertical farming Kilometro verde).
L’investimento di Ismea servirà per sostenere, unitamente a risorse finanziarie private, lo sviluppo della cooperativa attraverso accordi di partnership finalizzati ad ampliare la gamma di vini prodotti e commercializzati, introducendo nuove produzioni di qualità già riconosciute e apprezzate dal mercato, tra cui i vini di Abruzzo e Sicilia. Terre Cortesi Moncaro, fondata nel 1964, è oggi la maggiore realtà nel settore vitivinicolo delle Marche, con circa 800 soci e un fatturato di 35,5 milioni di euro nel 2021, derivante per il 40% dall’export, con oltre 40 Paesi di destinazione. Con 1.200 ettari di vigneti, di cui il 25% a conduzione biologica, e 3 cantine, la cooperativa marchigiana si avvale della guida tecnica di Giuliano D’Ignazi e Riccardo Cotarella.
“Moncaro ha appena completato un ambizioso piano di investimenti sull’agricoltura sostenibile e i risultati ci hanno premiato, specie sui mercati internazionali, da sempre molto attenti a questi temi - commenta il presidente di Moncaro, Doriano Marchetti - nell’ultimo biennio, proprio grazie agli investimenti, abbiamo aperto nuovi mercati e rafforzato quelli già consolidati, puntando sulla qualità e sulla scelta di potenziare il biologico, anticipando le esigenze dei mercati più evoluti rispetto ai vini senza solfiti aggiunti. Tutto questo ci ha posti in un ruolo di primo piano nella ricerca in campo enologico, che ora vogliamo condividere con partner qualificati nel mondo del vino a livello nazionale. Solo attraverso sinergie importanti tra aziende e istituzioni - continua Marchetti - possiamo sviluppare ulteriormente il vino italiano e per questo, anche grazie a Ismea, cogliamo l’opportunità di ampliare la nostra gamma e sfruttare partnership commerciali e produttive nelle regioni più promettenti, tra cui l’Abruzzo e la Sicilia, dove abbiamo già esperienze avviate in questo senso”.
“Con Ismea Investe - dichiara il presidente Ismea Angelo Frascarelli - sosteniamo i progetti di sviluppo delle società attive nel settore agricolo e agroalimentare, stimolandone la capitalizzazione, anche come alternativa agli strumenti di debito. I progetti da finanziare vengono selezionati in base alle ricadute nei territori e alla sostenibilità economica, sociale e ambientale degli investimenti. La società cooperativa Terre Cortesi Moncaro è tra le più importanti realtà vitivinicole del panorama nazionale, insignita di prestigiosi riconoscimenti, ed è stata anche tra le prime a investire nell’agricoltura biologica. Tuttora è all’avanguardia nella sperimentazione di tecniche a basso impatto ambientale, e per l’istituto è motivo di orgoglio contribuire al suo progetto di sviluppo produttivo e commerciale”.
L’ultimo bando di “Ismea Investe” che si è chiuso il 31 marzo, ha fatto registrare domande di investimento per 200 milioni di euro, praticamente il doppio dell’attuale dotazione finanziaria, pari a 100 milioni di euro.

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