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VINO E COLLEZIONISMO

900.000 euro per la 6 litri “n. 1” di Romanée-Conti del Domaine de la Romanée-Conti 1985

La cifra record pagata per la bottiglia che fu di Pinchiorri (battuta all’asta da Baghera) da un collezionista dell’Est al wine merchant svizzero Avu

1 milione di franchi svizzeri, poco più di 900.000 euro: è la cifra monstre, la più alta mai pagata per “una bottiglia di vino” . A tanto è stata rivenduta ad un anonimo collezionista la 6 litri n. 1 di Romanée-Conti del Domaine de la Romanée-Conti 1985, una delle sei Mathusalem n. 1 di una delle più grandi annate del mito di Borgogna della collezione di Giorgio Pinchiorri (Romanée-Conti, La Tache, Richerbourg, Echezaux, Grands Echezeaux e Romaneé St Vivant) che, nel complesso, aveva incassato all’asta di Baghera Wines battuta a dicembre 2020, la cifra già enorme di 1,6 milioni di euro. Una bottiglia più che unica, di assoluto prestigio, custodita da sempre nel “caveau” dell’antologica Enoteca Pinchiorri di Firenze, prima dell’asta.
“La bottiglia, come le altre della collezione, non aveva visto altri luoghi che il Domaine de La Romanée-Conti, dove è stata prodotta, e la nostra cantina, da cui non è mai uscita fino all’anno scorso, conservata con la massima cura e le attezioni del caso”, racconta a WineNews Alessandro Tomberli, direttore del ristorante tristellato Michelin. Protagonista dell’affare quasi milionario, riportano le cronache, il wine merchant svizzero Avu Luxury Wines di Sorengo, vicino Lugano, società specializzata nella vendita di vini extra-lusso per le persone più ricche del mondo.

Un valore enorme, grazie ad un “pedigree” eccezionale per la bottiglia, commenta l’ad di Avu, Fabio Cattaneo, alla sua rarità, dovuta al fatto ovvio dell’essere la n. 1, ma anche al fatto che dal 2009 Drc non produce più grandi formati come questo, e dall’aver incontrato il collezionista giusto al momento giusto e con la disponibilità giusta, tanto che, ha detto Cattaneo al quotidiano “La Repubblica” (nelle pagine economiche), il collezionista, che arriva dall’Est, ha acquistato anche una 3 litri 1985 Romanée Conti da 450.000 euro, e non solo. Di certo, una notizia roboante, che testimonia quanto possa essere florido e crescere ancora il mercato degli investimenti in grandissimi vini.
All’asta di Baghera in cui la ormai ex collezione di Pinchiorri è stata acquistata, l’intero lotto delle 6 Mathusalem “n. 1” era stato battuto per 832.680 euro (seguito dal lotto gemello, ma in Jeroboams, aggiudicato per 377.481 euro). Un valore, oggi, superato dalla “sola” 6 litri di Romanée-Conti del Domaine de la Romanée-Conti 1985. Decisamente una bella plusvalenza.

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