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TORINO, 8 GIUGNO - QUANDO IL CAFFÈ PROFUMA DI SOLIDARIETÀ … LA STORIA DI UN CAFFÈ - HUEHUETENANGO - DAI PICCOLI PRODUTTORI DEL SUD DEL MONDO AGLI SCAFFALI DELLA GDO, DAL CARCERE ALLA SCUOLA, UN SINGOLARE VIAGGIO CARICO DI ENTUSIASMO

Un caffè che profuma di solidarietà, ma non solo. Per la prima volta i consumatori potranno trovare in vendita alla Coop un prodotto il cui pacchetto è stato scelto da loro stessi. Se già l’idea può sembrare bizzarra, tutta la storia legata al caffè di Huehuetenango, nel suo percorso dalle piantagioni alla tazzina, è alquanto singolare.

Da una ristretta area geografica del Nord del Guatemala, ai confini con il Messico, una produzione pregiata di caffè arabica, coltivato da cooperative di produttori, è stata selezionata da Slow Food che ne ha fatto un Presidio internazionale inserito nel circuito del commercio equo e solidale certificato da Fair Trade. In Italia il caffè viene importato dalla Cooperativa Pausa Café, torrefatto artigianalmente nella Casa Circondariale “Lorusso e Cotugno” di Torino per esser poi proposto ai consumatori Coop. Gli studenti dell’Istituto Bodoni di Torino, in collaborazione con Nova Coop, hanno ideato e disegnato le confezioni per il caffè, tra le quali i consumatori hanno scelto quella definitiva.

Coerentemente con gli obiettivi sociali del progetto - che sarà presentato a Torino l’8 giugno (ore 10,30, Atrium Città, Piazza Solferino; info: Nova Coop Direzione Soci e Consumatori: tel. 011/9918375) - si è deciso di trattare le due classi come una vera e propria agenzia pubblicitaria cui sottoporre un brief. In collaborazione con la professoressa Vita Nolè, sempre dell’Istituto Bodoni di Torino, e con funzionari del sistema Coop, agli alunni è stata data la necessaria formazione per rispondere adeguatamente alle richieste del committente.

Tanti attori, tanto impegno per conferire a questo prodotto un valore aggiunto particolare: alla sua qualità si somma infatti il valore della solidarietà verso i produttori del sud del mondo, l'impegno per il recupero, la riabilitazione e il reinserimento sociale dei detenuti e infine il coinvolgimento e l'impegno di studenti e professori.

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