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7.000 metri quadri, 6.000 prodotti rigorosamente “made in Italy” e 400 dipendenti (tra i quali 35 chef e sous chef): i numeri di Eataly Mosca, che aprirà i battenti il prossimo 25 maggio al centro commerciale Kievsky

Sarà Mosca la sede di quello che, almeno per ora, è il secondo Eataly più grande del mondo: con 7.000 metri quadri, più di 900 posti distribuiti in 19 punti di ristoro (due caffetterie, undici corner take away, sei ristorantini tematici, un ristorante gourmet e sei laboratori di produzione a vista per mozzarella, formaggi, birra, gelato e pane e pasticceria), 400 dipendenti e 6.000 prodotti d’eccellenza del “made in Italy” agroalimentare, il più recente dei punti vendita della catena globale nata dall’intuizione di Oscar Farinetti aprirà i battenti il prossimo 25 maggio al quarto piano del centro commerciale Kievsky, introducendo per la prima volta in Russia il format unico di Eataly di mercato, ristorazione e didattica.
La tradizione aziendale vuole che ogni nuovo punto vendita sia ispirato a un valore immateriale, e Eataly Mosca non fa eccezione, dato che è dedicato all’Arte e alla Letteratura: esiste infatti una forte connessione artistica tra Russia e Italia, e Mosca è la capitale dell’arte russa, oltre che storicamente luogo di nascita di molti grandi movimenti artistici e letterari. Per questo Eataly ospiterà nel suo store cene letterarie speciali, mostre d’arte, concerti ed eventi speciali. Inoltre, l’istruzione è un pilastro fondamentale della filosofia di Eataly per la promozione della cultura del buon cibo, ed è per questo che Eataly Mosca ci sarà posto anche per “La Scuola”, un’aula per lezioni di cucina e degustazioni. Non mancherà inoltre la cantina di stagionatura del formaggio, per raccontare una delle eccellenze italiane più famose, e attraverso i tour guidati Eataly Mosca si impegnerà a far conoscere nel migliore dei modi la biodiversità e le tradizioni enogastronomiche italiane.
“Siamo finalmente arrivati a Mosca”, ha commentato il patron di Eataly Oscar Farinetti, “una delle città più belle e dinamiche del mondo. Siamo lieti di aver trovato in Prostor un ottimo partner che oggi ha il compito di rappresentare Eataly, il concept italiano dedicato al cibo di alta qualità più diffuso al mondo. Eataly Mosca ha grandi dimensioni e lascia al visitatore grandi emozioni, proprio come la città stessa. Eataly Mosca non stupirà solo i moscoviti ma anche i turisti, poiché rappresenta la vera essenza dell’Italia, quella delle straordinarie eccellenze gastronomiche realizzate nel rispetto delle tradizioni e della storia del nostro Paese. Tra le eccellenze in vendita non mancano alcuni tra i migliori prodotti russi che abbiamo selezionato con attenzione. Al taglio del nastro brinderò al grande successo di Eataly Mosca!”. Come l’imprenditore piemontese aveva precedentemente raccontato in una recente intervista a WineNews (https://goo.gl/yvkRXa), Eataly Mosca porta a 38 il numero di punti vendita della catena all’estero: un numero che, ha puntualizzato Farinetti, crescerà ancora, e molto presto. “Stoccolma, tra giugno e luglio; a settembre, via ad 8.000 metri quadrati a Los Angeles, a cui teniamo moltissimo, e poi Las Vegas. Il 2018, invece, sarà - dice Farinetti - l’anno dell’Europa, e affronteremo le due grandi capitali, Londra e Parigi. A Londra apriremo a Covent Garden, in partnership con Selfridges, a Parigi con le Galeries Lafayette nel quartiere di Marais, che è figo, molto italiano, speriamo di fare una bella cosa. E poi, per l’Italia, dopo aver aperto Trieste a gennaio 2017 (con qualche mese di ritardo, ma anche in questo caso è un grande successo), penso a Verona, per il 2018 o il 2019, dove vogliamo fare una cosa grande, stiamo lavorando con l’architetto Botta, il Frigorifero 1930, lo stabilimento che è proprio davanti a Veronafiere e Vinitaly”. Senza dimenticare l’apertura più attesa e annunciata, quella di Fico - Eataly World a Bologna, ovvero il parco a tema targato Eataly, per il quale ottobre 2017 “sarà la volta buona”, ha dichiarato Farinetti a WineNews: “10 ettari, 100.000 metri quadrati, di cui 8 ettari coperti con il più grande tetto fotovoltaico d’Europa, 4.400 pannelli solari. E alle tre funzioni di Eataly, mercato, ristorazione e didattica, aggiungeremo le due funzioni primordiali, agricoltura e trasformazione. Quindi, ci saranno due ettari scoperti per capire come nasce il grano in Italia, le mele, le arance, la vigna, le cultivar di olive, poi entri dentro dove ci saranno con le 40 fabbriche contadine artigianali di trasformazione che produrranno davvero: il mulino farà 40 quintali di semola al giorno, e così il pastificio, il birrificio farà la birra, la cantina il vino, e così via. Ci saranno 45 luoghi di ristorazione, tra street food, osterie, ristoranti formali, informali, stellati e così via. E ancora 3 Università con 12 aulee didattiche, un teatro, un cinema, il centro congressi più grande d’Italia, e 6 giostre, 6 caroselli: l’uomo e il fuoco, l’uomo e l’agricoltura con Plinio il Vecchio che ci accompagnerà, poi l’uomo e il mare, con Hemingway, l’uomo dalla terra alla bottiglia, con Noè che racconterà la genesi di vino, birra e olio, poi l’uomo e gli animali, e saranno i figli di Noè, Sam, Cam e Jafet, a raccontare questa storia, e poi l’uomo e il futuro, una narrazione in giostra di come noi immaginiamo il futuro dell’agricoltura e dell’enogastronomia italiana”.

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