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“Ah la maturità, bei tempi. Non studiavo tantissimo, il giusto. Ma dovevo mangiare a orari prestabiliti perché il mio cervello funzionasse un po’ meglio”. I consigli dello chef Alessandro Borghese ai maturandi, nella campagna #NoPanic! del Ministero

“Ah la maturità, bei tempi. Non è che studiavo tantissimo, diciamo il giusto. Mi ricordo che dovevo mangiare a orari prestabiliti perché questo faceva sì che il mio cervello funzionasse un po’ meglio. È importante, quando si fa la Maturità, mangiare bene e ad orari regolari. E più che altro mangiare sia carboidrati che proteine, perché servono a far funzionare il cervello. La cosa giusta da fare? Non esagerare nello studiare tardi la notte e troppo, perché poi come nella cucina con più di quattro cose in bocca non si capisce il sapore, e il cervello va in tilt. Se siete stanchi, posate i libri, bevetevi un bel frullato energetico, con lo zucchero che dà energia. La mattina una sana colazione, il pasto più importante della giornata, e ripassate, che è importante come in cucina, e andate a fare la maturità”. Sono questi alcuni dei consigli ai maturandi 2017 dello chef Alessandro Borghese, star in Tv e molto amato dai giovani, protagonista della campagna #NoPanic lanciata dal Ministero dell’Istruzione. Gli esami di maturità, al via oggi con la prima prova di italiano, agitano gli studenti, e così il Ministero, nelle fatidiche notti prima degli esami (“di lacrime e preghiere, la matematica non sarà mai il mio mestiere” cantava Venditti), per smorzare la tensione, ha lanciato una campagna social con l’hashtag #NoPanic!, con, accanto ai consigli alimentari di Borghese, quelli del professor Luca Serianni, docente di Storia della lingua italiana della Sapienza, su come scegliere l’argomento su cui scrivere, e dell’astronauta Samantha Cristoforetti su come gestire il tempo a disposizione.

Oggi la prima prova, quella di italiano: le tracce 2017 non affrontano il tema dell’agricoltura direttamente, ma gli spunti per parlarne affrontando tutte o quasi le tematiche sono davvero molti, dall’attenzione all’ambiente, alla sua rilevanza nella storia socio-economica italiana e all’importanza che lo sviluppo tecnologico ha anche nel mondo enogastronomico. Scorrendole, Giorgio Caproni è l’autore per l’analisi del testo, con la Lirica “Versicoli quasi ecologici” (1972, tratta dalla raccolta Res Amissa); “La natura tra minaccia e idillio nell’arte e nella letteratura” è invece il tema del saggio breve artistico-letterario con i quadri di William Turner e Giuseppe Pellizza da Volpedo e versi di Pascoli; robotica e nuove tecnologie nel mondo del lavoro sono al centro del saggio breve socio-economico da un articolo di Enrico Marro su “Il Sole 24 Ore”; di “Disastri e ricostruzione” si parla nel saggio storico-politico; “Il miracolo economico italiano” è il tema storico con citazioni da Piero Bevilacqua e da Paul Ginsborg, e il progresso quello di attualità, partendo dalla citazione di Edoardo Boncinelli “Per migliorarci serve una mutazione”.

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