A detta di molti, il Sudamerica, a partire dai mercati del Mercosur, Brasile in testa, potrebbe essere uno dei prossimi grandi sbocchi del vino europeo (in attesa anche della ratifica dell’accordo sul commercio tra lo stesso Mercosur e l’Ue). Un mercato ad oggi decisamente “minore” per le esportazioni di vino italiano, con un peso sul totale ben inferiore al punto percentuale, secondo i dati Istat analizzati da WineNews. Nondimeno, quella sudamericana, è un’area importante per la produzione di vino, visto che rappresenta l’11% del totale mondiale, oltre ad una quota significativa della produzione di uva da tavola, uva passa e succo d’uva. Una piazza importante, dunque, che è stata teatro del primo tour ufficiale in Sudamerica del direttore generale Oiv-Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino, John Barker, che, nei giorni scorsi, ha visitato Perù, Cile, Argentina, Uruguay e Brasile, incontrando istituzioni e rappresentanti della filiera vitivinicola e del mondo della ricerca dei diversi Paesi.
“I miei obiettivi per questo tour erano sottolineare l’importanza del Sudamerica come regione vitivinicola, condividere con gli attori chiave la rinnovata visione strategica dell’Oiv e ascoltare direttamente dai membri sudamericani le loro priorità e prospettive - ha detto Barker - è stata un’esperienza estremamente preziosa e piacevole: torno con una conoscenza e un rispetto ancora maggiori per questi Paesi, per il loro impegno verso il settore e per la loro partecipazione all’Oiv. Ringrazio sinceramente tutte le autorità nazionali e regionali, gli esperti e i rappresentanti del settore privato che nelle ultime tre settimane hanno condiviso i loro punti di vista e il loro entusiasmo per il mondo della vigna e del vino”.
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