Una virata importante, che avrà ripercussioni negli anni a venire sul modo di mangiare degli americani, ma anche sul modello di consumo di vino e alcolici: nei giorni scorsi l’amministrazione Trump ha pubblicato le nuove Linee Guida Alimentari 2025-2030, che, oltre ad promuovere il “cibo vero”, non elaborato o ricco di ingredienti artificiali, includono la frase “Consumare meno alcol per una migliore salute generale”. Un’affermazione che va a sostituire la precedente linea guida che suggeriva “non più di due drink al giorno per gli uomini e uno per le donne” (per il vino, un drink equivale a 150 ml). Secondo Laura Catena, noto medico e produttrice di vino (è l’ad dell’azienda vinicola argentina di famiglia, Bodega Catena Zapata), intervistata dal mensile “Forbes”, gli studi più recenti hanno probabilmente contribuito alle nuove Linee Guida. Per esempio, a giugno 2025, l’American Heart Association ha pubblicato risultati che dimostrano come un consumo moderato di alcol sia collegato ad un ridotto rischio di malattie coronariche, ictus e morte cardiaca improvvisa. Ad avvalorare l’inversione di marcia del governo Usa è quanto affermato dal dottor Mehmet Oz, nominato da Trump amministratore dei Centers for Medicare & Medicaid Services (ovvero l’agenzia federale che si occupa di fornire assistenza e assicurazioni sanitarie pubbliche in collaborazione coi governi dei singoli Stati), che durante una conferenza stampa nei giorni scorsi alla Casa Bianca ha affermato che “l’alcol è un lubrificante sociale che unisce le persone”, e che “piccole quantità vanno bene”.
Con oltre 25 anni di esperienza come medico di medicina d’urgenza, Laura Catena, laureata ad Harvard e Stanford, afferma: “sono d’accordo sul fatto che bere meno faccia bene alla salute, quindi se si beve molto e si riesce a ridurre solo un po’, è comunque meglio che non ridurre affatto”. Ha aggiunto che “se le persone sono confuse su cosa significhi meno, dovrebbero consultare il proprio medico per decidere cosa significhi per loro moderazione. Questo perché gli effetti del consumo moderato di alcol variano in base a fattori individuali come età, stato di salute e abitudini di consumo”. Come medico e appassionato di vino, Catena crede fermamente nel seguire la scienza. La sfida è che gli studi scientifici sui livelli sicuri di consumo di alcol possono essere confusi. Alcuni mostrano benefici derivanti dal consumo moderato di alcol, mentre altri ne identificano gli effetti negativi. Infatti, scrive “Forbes”, una rapida ricerca su Google Scholar, un database incentrato su articoli sottoposti a revisione paritaria, libri e atti di convegni accademici, produce un numero di pubblicazioni quasi uguale per entrambe le parti: ci sono 92.000 articoli scientifici che mostrano gli effetti positivi del consumo moderato di vino e 87.700 articoli scientifici che mostrano gli effetti negativi del consumo moderato di vino. Uno dei più convinti sostenitori della posizione sugli effetti negativi è l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha commissionato diversi studi e ha concluso nel 2023 che “nessun livello di alcol è sicuro”. Tuttavia, questa conclusione è stata contestata da un rapporto pubblicato dalle Accademie Nazionali delle Scienze, Ingegneria e Medicina nel dicembre 2024 secondo cui “un consumo moderato di alcol è associato ad una minore mortalità per tutte le cause rispetto all’astinenza”. Poi, nel giugno 2025, l’American Heart Association ha pubblicato risultati che dimostrano come un consumo moderato di alcol sia collegato a un ridotto rischio di malattie coronariche, ictus e morte cardiaca improvvisa.
Ma, date le prove scientifiche contrastanti e le nuove Linee Guida meno specifiche, cosa significa oggi un consumo moderato di vino? La dottoressa Laura Catena offre una risposta pratica: “se sei una persona sana, in età legale per bere e di età inferiore ai 65 anni, poiché il metabolismo dell’alcol rallenta con l’età, penso ancora che la maggior parte dei dati, in particolare il recente studio Nasem citato dal Dietary Report 2025-2030, indicano che fino a un bicchiere al giorno per le donne e fino a due bicchieri al giorno per gli uomini è considerato moderato”. Ha aggiunto diverse importanti avvertenze: “i gruppi consultivi europei suggeriscono di saltare qualche giorno alla settimana per evitare di creare abitudini, il che è una buona idea. Inoltre, le donne ad alto rischio di cancro al seno dovrebbero considerare di bere meno e assumere integratori di folati, consultando il proprio medico”.
È interessante notare come ci sia, da parte delle istituzioni Usa, un crescente sostegno al consumo moderato di alcol come modo per aiutare le persone a rilassarsi, connettersi e festeggiare insieme. Il dottor Mehmet Oz - personalità televisiva e autore di libri bestseller, famosissimo grazie al suo programma televisivo “The Dr. Oz Show”, (prodotto da Oprah Winfrey), nominato da Donald Trump al ruolo di amministratore dei Centers for Medicare & Medicaid Services, durante una conferenza stampa alla Casa Bianca la scorsa settimana ha affermato che “l’alcol è un lubrificante sociale che unisce le persone, una scusa per legare e socializzare, e probabilmente non c’è niente di più sano che bere e trascorrere momenti piacevoli con gli amici in tutta sicurezza.
In queste Linee Guida dietetiche è presente l’alcol, ma l’implicazione è: non consumarlo a colazione. Dovrebbe essere un’abitudine da assumere in piccole quantità”. Oz ha poi affermato che “non ci sono mai stati dati veramente validi” a sostegno della precedente raccomandazione secondo cui gli uomini dovrebbero limitare l’alcol a due drink al giorno e le donne a uno al giorno.
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