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2016-2026

“Il vino ha un futuro senza cultura?”: la Cité du Vin festeggia 10 anni e 3,5 milioni di visitatori

Se ne parlerà in un simposio a Bordeaux (13 febbraio), nel programma di celebrazioni promosso per tutti, adulti e bambini

La Cité du Vin di Bordeaux si accinge a festeggiare nel 2026 i dieci anni esatti dall’apertura e lo farà con tante iniziative e programmi speciali per tutto l’anno. Dal 1 giugno 2016 ad oggi, questo tempio” della cultura del vino mondiale, con la sua architettura esterna ispirata alle forme di un decanter e che ricorda il movimento del vino nel calice, nonché uno dei musei più visitati di Francia al di fuori dell’Île-de-France, ha raggiunto il traguardo dei 3,5 milioni di visitatori. Che nel 2025 sono stati 390.000, provenienti da 170 diversi Paesi, ma in calo del -6% sul 2024: una flessione attribuibile, si apprende, ad un momento di tensione economica globale meno favorevole al turismo e alle attività ricreative, corroborato anche dal fatto che da ormai un anno e mezzo la Ryanair ha interrotto i collegamenti con Bordeaux e questo ha logicamente inciso sul numero di visitatori internazionali, che rappresentano il 55% dei turisti totali. Viene, comunque, osservata una ripresa “molto graduale” dei voli europei verso il capoluogo del Dipartimento della Gironda. Spagnoli, americani e britannici restano i più numerosi, seguiti da tedeschi e italiani, con i francesi stessi che rappresentano il 28% del totale, i residenti di Bordeaux il 10% e i gitanti di un giorno il 7%.
La stragrande maggioranza dei visitatori della Cité du Vin si reca alla Permanent Exhibition, che quest’anno ha accolto 361.000 persone, mentre 24.000 hanno partecipato da aprile a novembre alla Via Sensoria Sensory Tasting Journey, edizione n. 3. Dall’inizio dell’estate, con la visita alla Permanent Exhibition è possibile anche abbinare la degustazione di due calici di vino nel Belvedere, situato all’ultimo piano, e il 17% dei visitatori ha usufruito di questa formula. I laboratori di degustazione hanno coinvolto, invece, oltre 17.000 partecipanti, il programma culturale (con tasting workshop rivolto in particolare ai residenti locali) ne ha registrati 3.000 e 5.200 sono, invece. le presenze agli eventi serali e agli incontri messi in agenda nel 2025: 517 quelli organizzati tra feste e cerimonie (306), visite guidate (101) e laboratori privati (110), combinando attività culturali e momenti di networking. Risultati positivi anche per la Boutique - il negozio wine-based del museo con oltre 1.000 prodotti legati al mondo del vino selezionati secondo criteri rigorosi (materiali sostenibili, riciclabilità, certificazioni, produzione locale o francese, politiche dei fornitori) - che registra un incremento delle vendite del +2,5% e si conferma un punto di riferimento per un pubblico eterogeneo sia di gusti che di budget. Dal lato cliente, la Cité du Vin si sta avvicinando sempre più alla fascia di “Soddisfazione molto alta”, forte di un Net Promoter Score di 69,8 in crescita di un punto rispetto al 2024.
Bilanci di un 2025 definito “incoraggiante” e che volge immediatamente lo sguardo al 2026, anno in cui si festeggia il decimo compleanno della Cité, rapidamente affermatasi dal 2016 ad oggi come un punto di riferimento culturale e turistico per il mondo del vino. “Il 2026 sarà un anno di celebrazione e condivisione alla Cité du Vin, e ci auguriamo che il pubblico voglia festeggiare con noi questo anniversario simbolico”, ha detto il dg Philippe Massol. E per farlo è stato ideato un programma ad hoc che accompagnerà i visitatori da gennaio a dicembre. Tra le iniziative previste: una mostra fotografica temporanea, “Around the World in 50 Vineyards”, dedicata ai partner della Cité du Vin, visitabile da febbraio; un’edizione speciale della Via Sensoria Sensory Tasting Journey dedicata ai vini di Bordeaux; un programma culturale interamente dedicato al decennale; il simposio “Il vino ha un futuro senza cultura?”, in programma il 13 febbraio; una linea di prodotti celebrativi; e un weekend festivo dal 4 al 7 giugno, con attività per famiglie, un concerto e porte aperte per tutti.

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