Con l’entrata in vigore del Regolamento (Ue) 2023/2842, la filiera ittica europea compie un salto strutturale: da quest’anno raccolta, trasmissione e conservazione dei dati di tracciabilità devono avvenire esclusivamente in formato digitale. Ogni passaggio del pesce - dalla barca al banco del supermercato - sarà, quindi, registrato in modo elettronico, imprimendo una svolta profonda alle modalità operative di pesca, acquacoltura, industria e distribuzione.
Questa trasformazione arriva in un mercato in forte movimento: secondo il “Rapporto annuale sui consumi dei prodotti surgelati” dell’Istituto Italiano Alimenti Surgelati (Iias), nel 2024 i prodotti ittici frozen occupano il terzo posto nei freezer degli italiani con 96.000 tonnellate consumate e una crescita del +3,9% sul 2023, a conferma del peso strategico del comparto, come sottolinea GS1 Italy, secondo cui la nuova disciplina che aggiorna il sistema europeo di controllo della pesca, introduce un modello completamente digitalizzato che segue il prodotto dalla cattura o raccolta fino alla vendita al dettaglio, con l’obiettivo di rafforzare legalità, sostenibilità e verificabilità lungo tutta la catena del valore.
L’obbligo riguarda già pesce fresco e surgelato, sia pescato sia allevato, mentre dal gennaio 2029 sarà esteso anche ad alghe marine, preparazioni e conserve di pesci, crostacei, molluschi e altri invertebrati acquatici, ampliando significativamente il perimetro delle imprese coinvolte. Il cuore della riforma non introduce nuove informazioni da raccogliere, ma cambia radicalmente il modo in cui queste devono essere gestite: ogni partita di prodotto dovrà essere identificata, registrata e resa disponibile digitalmente agli operatori successivi e alle autorità competenti, garantendo continuità informativa anche in caso di suddivisione o fusione dei lotti e rendendo più efficace il contrasto alla pesca illegale grazie anche al sistema europeo Catch per la gestione elettronica dei certificati di cattura nelle importazioni.
Secondo Linda Vezzani, standard manager GS1 Italy, “la normativa mira a migliorare l’efficienza e la verificabilità dell’intera catena del valore e a garantire, al tempo stesso, la trasparenza, la legalità e la sostenibilità di questo comparto”. Proprio per accompagnare aziende e organizzazioni distributive nella transizione digitale, GS1 Italy ha pubblicato la guida gratuita “Tracciabilità del pesce fresco e surgelato: nuovi obblighi di legge e standard GS1”, che illustra come identificazione automatica dei prodotti, scambio elettronico dei documenti, sincronizzazione delle informazioni e condivisione degli eventi logistici consentano di costruire una supply chain digitale capace di ridurre errori, tempi amministrativi e costi operativi, favorendo un linguaggio comune tra tutti gli attori della filiera.
Copyright © 2000/2026
Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit
Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026




















































































































































































