02-Planeta_manchette_175x100
Consorzio Collio 2025 (175x100)
DALL’1 AL 3 MARZO

Il vino italiano si racconta tra i templi della Magna Grecia, amati da Goethe, nel cuore di Enotria

Paestum Wine Fest Business 2026, ecco cantine e consorzi da tutta Italia protagonisti. “Premio alla carriera” al direttore WineNews Alessandro Regoli

Con la loro bellezza senza tempo, immortalata nel suo “Grand Tour” dal grande poeta tedesco Johann Wolfgang Goethe, alla fine del Settecento, descritto nel famoso “Viaggio in Italia”, i Parchi Archeologici di Paestum e Velia, Patrimonio Unesco, custodiscono tra i loro maestosi templi dorici, la storia millenaria della Magna Grecia, nel cuore di Enotria, e sono tra le “meraviglie” del Meridione italiano e del Mediterraneo, dove i greci che colonizzarono la Penisola portarono i vitigni Aglianico, Fiano e Greco, gli stessi che, dai Lucani ad oggi, negli ultimi decenni, hanno segnato la rinascita del Cilento, la “culla” della Dieta Mediterranea. Per questo, in un connubio sempre più stretto tra il mondo del vino e quello della cultura, il “Paestum Wine Fest Business” 2026, il salone del vino del Centro e Sud Italia, da oltre un decennio, ha scelto Capaccio Paestum come location (1-3 marzo, Hotel Ariston), invitando le cantine di tutta Italia a raccontarsi in questo sfondo unico. E nel quale, il 2 marzo sarà assegnato anche il “Premio alla carriera” al giornalista Alessandro Regoli, direttore WineNews, per “aver contribuito a promuovere la cultura enologica e le consapevoli dinamiche professionali del settore, nonché per l’eccellenza dimostrata nel corso della sua attività”.
Una format, quello del “Paestum Wine Fest Business” 2026, ideato da Angelo Zarra, con il direttore Alessandro Rossi, National Category Manager Partesa, tra le realtà leader in Italia nella distribuzione di bevande, specializzata nel canale horeca, che, all’edizione n. 15, fa sì che l’evento da festival diventi una fiera e un hub orientato al business ed al business to business, all’internazionalizzazione e alla costruzione di relazioni commerciali tra aziende vitivinicole, buyer, importatori, distributori e i principali operatori dell’horeca, del trade internazionale e della comunicazione specializzata, insieme a importanti player commerciali provenienti dall’estero. Ma anche un Osservatorio sulle tendenze del vino e del business, in cui si parlerà del mercato del vino in Italia e nella ristorazione, di cosa conta oggi nella scelta di un vino (con Zarra e Rossi, tra gli speakers, insieme ai giornalisti Roberto Parodi e Chiara Giannotti, alla sommelier e imprenditrice digitale Adua Villa, al digital marketing consultant Felix Jermann ed all’enologo Nicola Biasi), di enoturismo (con, tra gli altri, i gironalisti Fabio Piccoli e Lavinia Furlani, Filippo Galanti, fondatore Divinea, Stefano Tulli, co-fondatore Winedering, e il professore di Diritto Privato all’Università degli Studi di Salerno Domenico Apicella), del presente e del futuro della sommellerie e del servizio di sala, senza dimenticare gli Usa, primo mercato del vino italiano (con gli interventi di Rossi, Karin Meriot, Responsabile Italia del “Concours Mondial de Bruxelles”, il sommelier Charlie Arturaola, il wine consultant Sabatino Bufano, Vincenzo Russo, professore di Psicologia dei Consumi e Neuromarketing all’Università Iulm di Milano, e Leonardo LoCascio, fondatore Winebow).
Un appuntamento, insomma, da segnare in agenda - anche per i wine lovers - per incontrare oltre 200 cantine e Consorzi da tutta Italia ed assaggiare 1.000 vini in degustazione - da San Salvatore 1988 ad Umani Ronchi, da Feudi di San Gregorio (Gruppo Tenute Capaldo) a Berlucchi, da Ferrari a Donnafugata, da Fantini a Kettmeir, Cà Maiol e Lamole di Lamole (Herita Marzotto Wine Estates) a Cantina Tollo, da Tenute Orestiadi (Cantine Ermes) a Cantine del Notaio, da Cusumano a Lunae, da Famiglia Cotarella a Villa Sandi, accanto a Consorzi come Piemonte Land of Wine, Chianti Classico e Vita Salernum Vites, solo per citarne alcuni - e partecipare a 14 masterclass guidate dagli esperti. Come quelle dedicate a La Poja, vino-icona della Valpolicella firmato Allegrini, al Brunello di Montalcino de Le Macioche (Famiglia Cotarella), passando per il Franciacorta Cabochon di Monte Rossa; dai vini biodinamici ai Metodo Classico di Italia e Francia a confronto, con Champagne come Charles Heidsieck (Gruppo Epi), Palmer, Bollinger, Boizel, Ruinart, Veuve Cliquot e Moët & Chandon (Lvmh), il Trentodoc Giulio Ferrari della famiglia Lunelli, i Franciacorta Riserva di Berlucchi, Vittorio Moretti di Bellavista e Annamaria Clementi di Ca’ del Bosco, accanto al Gran Conte di Colle Onorato; dal viaggio dal Caucaso alle Ande, con vini da Armenia, Georgia, Argentina e Cile, a quello nella viticoltura isolana, tra Lipari, Capri, Procida, Ischia, Ponza, Salina ed Ustica fino alle Azzorre, Madeira e Porto Santo; dalla “piramide perfetta” del Chianti Classico tra Annata, Riserva e Gran Selezione, alla Barbera eclettica e versatile, senza dimenticare i vini del territorio di Salerno e una curiosità come l’abbinamento, amatissimo, tra vino & letteratura, con la presentazione, a cura di Davide Gangi, fondatore Vinoway Italia, del libro “Manuale di conversazione sui grandi vini dolci” del giornalista e sommelier Andrea Gori.
E se, infine, a dare respiro internazionale, sarà anche il “Concours Mondial de Bruxelles”, una delle più prestigiose competizioni enologiche internazionali al mondo, che riunisce i più autorevoli esperti e giornalisti del settore provenienti da ogni parte del panorama vitivinicolo globale, Matteo Zappile si conferma l’Official Brand Ambassador, e come fondatore Wine Club Pwf, firma un’esclusiva wine list, con tanti importanti sommelier italiani provenienti dalla ristorazione stellata, da Cecilia D’Amato dello storico ristorante Il Pagliaccio di Roma, a Francesco Cioria del San Domenico Imola, da Pascal Tinari di Villa Maiella a Guardiagrele a Francesca Pellegrini di Arnolfo a Colle Val d’Elsa, da Domenico Accinni di Pascucci al Porticciolo a Fiumicino a Simone Cutugno del Duomo di Ragusa, da Luca Amato dello splendido Hotel Santa Caterina ad Amalfi a Marco De Signoribus de Il Gabbiano di Marina di Grosseto, da Michela Scarello di Agli Amici di Udine a Carmelo Di Pasquale della Locanda Don Serafino di Ragusa. In un connubio perfetto tra vino, cucina italiana, e bellezza.

Copyright © 2000/2026


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026

Altri articoli