Dall’onorificenza conferita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Nico Acampora, nominandolo Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica, alla visita dello stesso Mattarella al ristorante di Monza, ed alla recente presenza della Premier Giorgia Meloni, il 1 maggio, per la “Festa dei Lavoratori”, PizzAut, il progetto d’inclusione lavorativa nato per creare opportunità professionali concrete per ragazzi autistici attraverso il mondo della ristorazione, continua a raccogliere attenzione istituzionale e pubblica, affermandosi sempre più come uno dei progetti simbolo dell’inclusione lavorativa in Italia. Fondato e guidato da Nico Acampora il progetto, negli anni, si è trasformato, infatti, da iniziativa sociale a modello capace di intrecciare lavoro, autonomia e partecipazione, riportando al centro del dibattito il valore sociale del cibo e dell’occupazione inclusiva.
È in questo scenario che si inserisce anche la collaborazione con il Consorzio Italia del Gusto, primo Consorzio privato di imprese italiane del settore alimentare e vinicolo, fondato da Giovanni Rana e oggi guidato da Giacomo Ponti, che, a Tuttofood 2026, che si chiude oggi a Milano, ha presentato il food truck inclusivo realizzato insieme a PizzAut, un nuovo progetto su quattro ruote pensato per ampliare le occasioni di formazione e impiego dei ragazzi autistici attraverso un’esperienza concreta di lavoro e relazione con il pubblico. Un’iniziativa, di lavoro come esperienza condivisa, fatta di responsabilità, relazione e crescita, che si inserisce anche nei principi del “Food Manifesto” promosso da Tuttofood, che interpreta il cibo non soltanto come valore economico, ma anche sociale e culturale, richiamando il ruolo delle imprese nella costruzione di un sistema alimentare più inclusivo e responsabile.
In questa prospettiva, le diversità diventano una ricchezza e il lavoro uno spazio in cui ogni persona può contribuire, esprimere le proprie capacità e trovare riconoscimento e autonomia. È proprio questa la direzione verso cui PizzAut continua a muoversi: un modello in cui il lavoro non rappresenta soltanto un’opportunità professionale, ma uno spazio concreto in cui costruire partecipazione, indipendenza e futuro.
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