02-Planeta_manchette_175x100
Consorzio Collio 2026 (175x100)
AGRICOLTURA DEL FUTURO

In Italia c’è una nuova generazione di agricoltori under 30 che investe nei piccoli comuni

Codacons e Coldiretti premiano le esperienze dei giovani imprenditori che contrastano lo spopolamento con idee innovative e sostenibili

Se, negli ultimi 20 anni le aree interne hanno perso un quarto della popolazione giovanile, allo stesso tempo una nuova generazione di agricoltori under 30 ha scelto di investire nei piccoli comuni trasformando innovazione, sostenibilità e valorizzazione del territorio in strumenti concreti per contrastare lo spopolamento. È la tendenza registrata da “Piccolo Comune Amico”, iniziativa promossa dal Codacons, in collaborazione con Coldiretti, Autostrade per l’Italia, Intesa Sanpaolo, Federazione Italiana Trasporti (Fit), Touring Club Italiano e Symbola-Fondazione per le qualità italiane, con il patrocinio di Automobile Club d’Italia (Cia), Anci e Uncem, che, oggi a Palazzo Rospigliosi a Roma, ha premiato i migliori progetti capaci di creare occupazione, servizi e opportunità economiche nelle aree più fragili del Paese, dimostrando come il presidio agricolo sia un fattore determinante per la tutela del territorio e per il rilancio delle economie locali. Oltre al valore ambientale, infatti, mantenere viva la presenza nelle aree interne alimenta un potenziale turistico sempre più rilevante: secondo un’indagine Coldiretti/Ixè, saranno 22 milioni gli italiani che nella sola estate 2026 visiteranno un piccolo borgo.
Tra le storie premiate spicca quella di Salvatore Realmuto Fortunato che, a Villafrati, in Sicilia, ha affiancato alla tradizionale coltivazione del mandorlo il progetto Agriwild Experience, basato su escursioni con moto elettriche tra uliveti e sentieri naturalistici, unendo agricoltura, turismo esperienziale ed educazione ambientale. In Abruzzo, a Nocciano, Martina Chiola ha sviluppato un modello che integra la coltivazione di tulipani, girasoli e fragole con passeggiate a cavallo, attività didattiche e picnic immersi nella natura, attirando visitatori e promuovendo il territorio attraverso il turismo rurale. In Trentino-Alto Adige, Eleonora Cemin ha fatto della gestione della Malga Crel, a Primiero San Martino di Castrozza, un esempio di ospitalità legata alla vita d’alpeggio, coniugando allevamento, produzione agricola e accoglienza per rafforzare il turismo montano e il presidio delle aree alpine. Dal Molise arriva, invece, l’esperienza di Francesco Panichella che, a Riccia, ha dato vita a una giovane impresa cerealicola orientata alla produzione di frumento per la pasta, orzo destinato alla birra a chilometro zero e altre colture di filiera, valorizzando le produzioni locali e creando nuove prospettive di sviluppo. In Lombardia, a Ricengo, Giovanni Premoli ha introdotto tecniche di agricoltura di precisione e investimenti nelle energie rinnovabili nell’azienda di famiglia, migliorando efficienza, sostenibilità e benessere animale. Esperienze diverse, ma accomunate dalla stessa visione: dimostrare che il futuro dei piccoli comuni passa attraverso il ricambio generazionale, l’innovazione e il rafforzamento dei servizi, trasformando l’agricoltura in un motore di crescita economica, occupazionale e sociale per le comunità delle aree interne.
“I piccoli comuni d’Italia non si salvano con la nostalgia, ma con l’innovazione e il coraggio delle nuove generazioni. Come Coldiretti Giovani Impresa siamo orgogliosi di premiare ragazzi che non gestiscono solo imprese agroalimentari competitive e moderne, capaci di legare cibo, qualità e salute, ma veri e propri presidi di vita sul territorio, capaci di trasformare le aree interne da zone a rischio abbandono a laboratori di futuro - ha sottolineato Enrico Parisi, delegato nazionale Coldiretti Giovani Impresa - i giovani nei piccoli centri rappresentano la forza propulsiva per la tenuta sociale e la crescita economica del Paese: il loro lavoro dimostra che lo sviluppo rurale può vincere la sfida del calo demografico, invertendo la rotta e offrendo ai cittadini un’alternativa reale alla vita urbana. Per continuare a guidare questa rinascita con entusiasmo e competenza, abbiamo, però, la necessità di assicurare alle aree interne condizioni ottimali e servizi essenziali. Il premio “Piccolo Comune Amico” dimostra che quando istituzioni e giovani agricoltori fanno squadra, l’Italia dei territori torna a correre”. 

Copyright © 2000/2026


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026

Altri articoli