Arrivano segnali positivi, ed è già una notizia, dal mondo del vino di alta gamma: nella prima metà del 2026, la divisione Champagne & Wines del colosso del gruppo Lvmh, ha messo a segno una crescita organica del +7% sullo stesso periodo 2025, con un fatturato passato da 1,39 a 1,42 miliardi di euro, segnando un recupero importante sul fronte Champagne, in particolare in Europa ed in Giappone. Un segnale positivo e consistente per il gruppo che mette insieme cantine e marchi come Moët & Chandon, Krug, Cheval Blanc, Château d’Yquem, Ruinart, Dom Pérignon, Domaine des Lambrays, Veuve Clicquot, Cloudy Bay, Bodega Numanthia, Terrazza de Los Andes ed Ao Yun, tra gli altri, ndr), e che arrivano dopo un 2025 chiuso, per la divisione enoica del gruppo della famiglia Arnault, a -2,9% sul 2024. Nel complesso (ed in un contesto di mercato difficile anche per il settore del lusso in genere), Lvmh ha chiuso una prima metà del 2026 a 38,6 miliardi di euro.
“Il gruppo business Wine & Spirits ha registrato una crescita organica dei ricavi del 5% ed un aumento dell’11% dei profitti dalle operazioni ricorrenti nella prima metà del 2026”, spiega Lvmh, che, con la divisione che comprende anche gli spirits come Hennessy, Glenmorangie, Ardbeg e non solo, ha raggiunto nel complesso 2,59 miliardi di euro di fatturato, e profitti per 582 milioni di euro.
“Il settore dello Champagne ha mostrato segnali incoraggianti, in particolare per le cuvée di prestigio. Moët & Chandon ha iniziato la sua seconda stagione come Champagne Ufficiale delle gare di Formula 1. In Cina, il cognac Hennessy ha visto continuare lo slancio positivo iniziato nel Capodanno cinese. La gamma V.S. di cocktail pronti da servire è stata lanciata negli Stati Uniti. I vini rosati di Provenza continuano a fare buoni progressi. Oltre ad un rigoroso controllo dei costi, la desiderabilità del marchio e l’innovazione sono rimaste le priorità strategiche principali del gruppo business”, sottolinea Lvmh.
Bernard Arnault, presidente e ad, ha dichiarato: “Lvmh ha dimostrato la propria solidità e l’efficacia della propria strategia. Le nostre Maison, rimaste concentrate nel garantire la massima qualità dei prodotti, e alcune delle quali impegnate in un percorso di rinnovamento creativo, hanno continuato a far sognare e ad accrescere la propria desiderabilità. Pur continuando a prestare la massima attenzione ai margini, affrontiamo la seconda metà dell’anno con rinnovata fiducia nel potenziale a lungo termine delle nostre Maison e nei nostri team, fortemente motivati a continuare a distinguersi e a rafforzare la posizione di leadership di Lvmh”.
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