La birra, tra i simboli della convivialità nel segmento beverage, è anche una delle bevande che sta riuscendo ad adattarsi meglio alle nuove esigenze dei consumatori, sempre più desiderosi, in bottiglia e nel boccale, di trovare elementi come leggerezza, freschezza e bevibilità. Non a caso in Italia, a livello generale, si è registrata una forte crescita del segmento low e no alcohol, che, tra il 2024 e il 2025, ha quasi raddoppiato la sua quota di incidenza sul mercato, passando dal 2,1% al 3,9% (con una crescita di oltre l’85%). Un fenomeno in ascesa, quello delle birre analcoliche, che lo si può notare anche nei risultati di Carlsberg, una dei più importanti player produttivi di birra (e presente in Italia con Birrificio Angelo Poretti dal 1877), che, riporta l’Ansa, ha chiuso il primo semestre 2026 con ricavi in crescita del 2,7% a circa 6,3 miliardi di euro, un utile operativo in crescita del 4,5% a circa 996 milioni e un utile netto in crescita del 6% a 573,6 milioni di euro. “Il 2026 si sta dimostrando un anno positivo - ha sottolineato Alius Antulis, managing director di Carlsberg Italia -. La crescita delle birre analcoliche a livello globale (+11%) riflette un’evoluzione delle occasioni di consumo e degli stili di vita che stiamo osservando anche in Italia. Nel nostro Paese, infatti, il segmento delle birre analcoliche si conferma uno dei principali motori di innovazione e crescita del mercato brassicolo e la nostra 4 Luppoli Zero del Birrificio Angelo Poretti si distingue come uno dei brand più performanti del segmento, con una crescita del +71,3% a volume nel canale retail e del +34% nel fuori casa. Il nostro obiettivo è continuare a innovare il nostro portafoglio, rendendolo sempre più ampio e inclusivo, per rispondere all’evoluzione dei gusti e delle esigenze dei consumatori”. Il ceo del gruppo, Jacob Aarup-Andersen, ha affermato che “Carlsberg ha registrato una solida crescita del fatturato e degli utili nel primo semestre, nonostante il persistente contesto macroeconomico incerto, e abbiamo osservato progressi costanti sulle nostre principali priorità strategiche, con una crescita particolarmente forte per le bevande analcoliche e le birre analcoliche”.
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