02-Planeta_manchette_175x100
Consorzio Collio 2026 (175x100)
LA CURIOSITÀ

Lvmh cede le quote di “SirDavis” a Beyoncè, e la popstar è ora l’unica proprietaria del suo whisky

La collaborazione era stata lanciata nel 2024, seguendo il trend delle tante celebrità che hanno deciso di produrre un brand di vino & spirits
BEYONCE, LVMH, MOET HENNESSY, POPSTAR, SIRDAVIS, WHISKY, Non Solo Vino
“SirDavis”, il whisky di Beyoncè (credit: Facebook/SirDavis)

Popstar planetaria tra le più amate e seguite del mondo, per Beyoncé è durata 2 anni la joint venture con Lvmh, attraverso Moët Hennessy - la divisione wine & spirits del colosso del lusso francese controllato dalla famiglia Arnault - per la produzione e commercializzazione del whisky americano “SirDavis”. Nei giorni scorsi, infatti, è arrivata l’ufficialità: Lvmh ha ceduto la propria quota alla cantante che è, quindi, diventata a tutti gli effetti l’unica proprietaria del marchio del distillato. Al momento non sono stati forniti ulteriori dettagli in merito all’operazione, né le cifre economiche, né le motivazioni.
“SirDavis” è stato lanciato ad agosto 2024 come parte di una collaborazione tra Beyoncé e Lvmh seguendo il trend delle tante celebrità internazionali - da Brad Pitt a George Clooney, da Jennifer Lopez a Michael Jordan, da David Beckham a Kendall Jenner per citarne solo alcune - che hanno deciso di produrre un brand di vino & spirits.
Tra l’altro, proprio Lvmh aveva comprato, nel 2021, una quota del 50% del brand di Champagne Armand de Brignac, appartenente a suo marito, il cantante e produttore miliardario Jay Z (proprietario anche del marchio di cognac D’Ussé, poi venduto a Bacardi per 750 milioni di dollari): partecipazione, quest’ultima, al momento mantenuta in essere.
Moët Hennessy, la divisione bevande di Lvmh (che mette insieme cantine e marchi come Moët & Chandon, Krug, Cheval Blanc, Château d’Yquem, Ruinart, Dom Pérignon, Domaine des Lambrays, Veuve Clicquot, Cloudy Bay, Bodega Numanthia, Terrazza de Los Andes ed Ao Yun, tra gli altri), nel frattempo, ha registrato una ripresa nel primo semestre 2026, segnando un +7% sullo stesso periodo 2025, con un fatturato passato da 1,39 a 1,42 miliardi di euro, con un recupero importante sul fronte Champagne, in particolare in Europa ed in Giappone, dopo un 2025 chiuso a -2,9% sul 2024. Nel complesso (ed in un contesto di mercato difficile anche per il settore del lusso in genere), Lvmh ha chiuso una prima metà 2026 a 38,6 miliardi di euro.

Copyright © 2000/2026


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026

Altri articoli