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VINO E CRITICA

“Festa del Barolo” 2027: a New York (27-30 gennaio) il tributo al Nebbiolo firmato Antonio Galloni

Insieme a “grandi classici” (da Giacomo Conterno a Sandrone, Burlotto, Roagna ...), il “debutto in società” di Prunotto (Antinori), Manzone e Sandri

Se la “Festa del Barolo” a New York firmata da Antonio Galloni (“Vinous”) è uno degli eventi più esclusivi e prestigiosi dedicati agli amanti americani della massima espressione del Nebbiolo, è una sorta di “ballo dei debuttanti in società” l’ingresso nel parterre che, insieme ai grandi classici, animerà l’edizione 2027 dell’evento, in programma dal 27 al 30 gennaio. Così sarà, tra gli altri, per Prunotto, azienda storica delle Langhe e tra le prime a puntare sui “single-vineyard”, e dal 1994 di proprietà della Marchesi Antinori, che sarà alla sua prima partecipazione (in foto il vigneto Vigna Colonnello, tra i più prestigiosi dell’azienda, di cui una 5 litri di Barolo Bussia Vigna Colonnello 2012 sarà tra le protagoniste dell’asta charity “Barolo en Primeur” 2026, il 23 ottobre, a Grinzane Cavour, ndr), così come per altre due cantine “artigiane” del territorio, come Elio Sandri e Giovanni Manzone. Protagoniste insieme a nomi di grande fama e prestigio come Brovia, G.B. Burlotto, Giacomo Conterno, Poderi Einaudi, Elio Grasso, Massolino, E.Pira - Chiara Boschis, Francesco Rinaldi, Roagna, Sandrone, Trediberri e Vietti.
Andata in scena per la prima volta nel 2011, spiegano da “Vinous”, la “Festa del Barolo” è un evento che “riunisce i migliori produttori di Barolo, appassionati amanti del vino da tutto il mondo e decine di sommelier rinomati per una settimana indimenticabile di eventi che celebrano uno dei più grandi vini al mondo”. “Mantenere la “Festa” intima e allo stesso tempo far ruotare i produttori presenti di anno in anno, è sempre stata una priorità: siamo entusiasti - spiega Antonio Galloni - di accogliere tre tenute che faranno la loro prima apparizione alla “Festa del Barolo” nel 2027. Prunotto è una delle tenute più storiche del Piemonte e una delle prime ad imbottigliare vini da singolo vigneto nei primi Anni Sessanta del Novecento. Elio Sandri rappresenta l’essenza della tradizione artigianale di Perno, una regione emergente a Monforte d’Alba. Giovanni Manzone, anch’esso a Monforte, vanta una splendida tradizione come tenuta agricola che risale a tanti decenni fa”.
In calendario, mercoledì 27 gennaio un focus su Cannubi, il vigneto più famoso del Barolo, con protagoniste cantine come G.B. Burlotto, E.Pira - Chiara Boschis, Francesco Rinaldi e Luciano Sandrone. Giovedì 28 gennaio, invece, sarà di scena una cena di beneficenza che avrà per protagonisti due dei vini più preziosi di Roagna, il Barbaresco Crichët Pajé Black Label Riserva e il Barolo Vigna Rionda Black Label Riserva, raccontati dallo stesso Luca Roagna. Venerdì 29 gennaio, invece, a pranzo saranno protagonisti i vini di Elio Sandri, con annate che spaziano su tre decenni per raccontare i vini che arrivano dai vigneti della tenuta di Perno (Monforte d’Alba). Mentre a cena sarà di scena la cena di gala con il “Big Bottle - Bring your Own bottle” party e ancora un’asta di beneficenza che vedrà protagonisti i 15 produttori della “Festa del Barolo” 2027, stappare e versare ognuno al proprio tavolo vini rari e in grandi formati delle loro aziende. A chiudere il programma, sabato 30 gennaio, la masterclass “Vinous”, sulla vendemmia 2022 di Barolo, raccontata ancora una volta dai 15 produttori, per poi chiudere con un abbinamento che più americano e piemontese insieme non si può, ovvero il “Barolo & Burgers Lunch”. Per una grande celebrazione del Barolo, attraverso alcuni dei suoi più grandi interpreti contemporanei.

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