I vini di fascia premium e l’enoturismo possono rilevarsi fattori determinanti nella crescita del mercato del vino, i cui volumi sono destinati ad incrementarsi lentamente. Secondo uno studio di Mordor Intelligence, analizzato da WineNews, il valore del mercato del vino si attesta a 372,1 miliardi di dollari nel 2026, mentre si prevede una crescita dai 384,6 miliardi di dollari del 2027 ai 447,6 miliardi di dollari entro il 2032, con un tasso di crescita composto annuo (Cagr) del 3,08% nel periodo di previsione (2027-2032). Il volume del mercato del vino è stato pari a 204,3 milioni di ettolitri nel 2026 e, in questo caso, viene stimata una crescita dai 205 milioni di ettolitri del 2027 fino a raggiungere quota 208,6 milioni di ettolitri entro il 2032, con un Cagr dello 0,35% nel periodo di previsione (2027-2032).
In Paesi come la Germania, il vino analcolico, e in Spagna, le visite alle cantine, ampliano le occasioni di acquisto di vino. La domanda di prodotti di fascia alta (premium) sostiene la crescita del valore, mentre i costi dell’uva limitano la flessibilità nell’applicare sconti. I produttori reagiscono concentrando i propri portafogli su marchi di prezzo più elevato e affidandosi a importatori e distributori per raggiungere gli operatori commerciali. Poiché la crescita prevista del valore supera quella dei volumi, spiega l’analisi, il mix di prodotti premium e le attività legate all’ospitalità consentono un incremento dei ricavi senza la necessità di un aumento sostanziale del consumo di vino.
Per tipologia di prodotto, nel 2026 il vino fermo conquista una quota di mercato del 71,61%, ma sono gli spumanti quella per cui si prevede la crescita più rapida, con un tasso di crescita annuo composto (Cagr) del 5,05% nel periodo 2027-2032. Per quanto riguarda la segmentazione per colore, nel 2026 il vino rosso ha registrato una quota di mercato del 48,15%, mentre per il vino rosé si prevede la crescita più rapida, con un Cagr del 3,9% nel periodo 2027-2032.
Tra i consumatori finali, nel 2026, le donne hanno rappresentato il 59,68% del valore delle vendite di vino; per gli uomini, invece, si stima la crescita più sostenuta, con un Cagr del 4,2% nel periodo 2027-2032.
Sul fronte dei canali distributivi, invece, nel 2026 il segmento “off-trade” (vendita al dettaglio) ha coperto il 59,51% del valore delle vendite, mentre per il canale “on-trade” (consumo sul posto) si prevede la crescita più rapida, con un Cagr del 3,45% nel periodo 2027-2032.
A livello geografico, infine, nel 2026, l’Europa abbraccia il 45,06% del valore delle vendite di vino, mentre per l’area Asia-Pacifico si prevede la crescita più rapida, con un Cagr del 5,2% nel periodo 2027-2032.
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