Vinacria 2026 (175x100)
Consorzio Collio 2026 (175x100)
LA “DICHIARAZIONE DI MANTOVA”

Un’Expo delle Indicazioni Geografiche riunirà, per la prima volta tutte le 3.711 dell’Unione Europea

La proposta di Arepo sotto la presidenza della Regione Lombardia. Diego Canga Fano, dg Agricoltura Commissione Ue: “50 milioni di risorse aggiuntive”

Un’Expo delle Indicazioni Geografiche, un nuovo evento - nella primavera 2027 - dedicato al settore, sotto la regia di Regione Lombardia, che in Arepo ha la presidenza di turno, e nel quale, per la prima volta, saranno riunite tutte le 3.711 Indicazioni geografiche dell’Unione Europea in un’ottica di rete, di sviluppo del business, di internazionalizzazione e di diffusione della conoscenza verso i cittadini e la società. È la proposta delle regioni europee riunite nell’Arepo, annunciata, oggi, dal presidente e assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia Alessandro Beduschi, siglando la “Dichiarazione di Mantova”, il documento con cui, dall’Italia, le regioni indicano alla Commissione Europea le priorità da inserire nel piano d’azione sulle Indicazioni Geografiche previsto per il 2027, ovvero di mettere la qualità certificata al centro delle politiche dell’Unione per valorizzare, promuovere e proteggere Dop e Igp, trasformandole sempre di più in strumenti di crescita economica, occupazione, competitività, turismo e sviluppo delle aree rurali. Un annuncio, al quale hanno partecipato Diego Canga Fano, dg aggiunto della Dg Agricoltura della Commissione Europea, che ha annunciato per la promozione dei prodotti Dop e Igp 50 milioni di euro di risorse aggiuntive, Paolo De Castro, presidente Nomisma, Riccardo Deserti, presidente OriGIn (Organizzazione mondiale delle Indicazioni Geografiche) e direttore Consorzio Parmigiano Reggiano, Cesare Baldrighi, presidente OriGIn Italia, e Carlo Fidanza, membro del Parlamento Europeo, con il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, in video conferenza.
I numeri danno la misura della posta in gioco. In Lombardia la Dop economy ha raggiunto 2,9 miliardi di euro nel 2024, +13,1% in un anno, rappresentando il 16% del sistema agroalimentare regionale e il 14% del valore nazionale delle Indicazioni Geografiche. A livello nazionale la Dop economy ha raggiunto 20,7 miliardi di euro, in crescita del +3,5% (anno 2024, Fonte: Rapporto Ismea-Qualivita), mentre l’export ha superato per la prima volta 12,3 miliardi di euro, in aumento del +8,2%. Un sistema che conta 328 consorzi di tutela, 184.000 operatori e oltre 864.000 occupati nei diversi comparti.
In particolare, sono 6 le priorità della “Dichiarazione di Mantova”, a partire da una prima netta indicazione, ovvero ottenere una Dop o una Igp non deve essere il punto di arrivo, ma l’inizio di una strategia di sviluppo. Da qui le regioni europee dell’Arepo chiedono di sostenere le Indicazioni Geografiche durante tutto il loro ciclo di vita; trasformare la protezione giuridica in valore economico per i produttori; aumentare la presenza di Dop e Igp nella vita quotidiana; preparare le filiere alle sfide dell’innovazione, delle competenze, del ricambio generazionale e del cambiamento climatico; riconoscere alle Regioni un ruolo diretto nella governance; costruire, infine, politiche fondate su dati e obiettivi misurabili. Perché il Piano d’azione sia effettivamente in grado di conoscere l’evoluzione economica delle Indicazioni geografiche. Centrale su questo è il legame con il territorio.
La “Dichiarazione di Mantova” è stata al centro della sessione sul futuro delle Indicazioni Geografiche nell’Unione Europea nell’Assemblea Generale Annuale di Arepo n. 2, che si è conclusa con la consegna ufficiale del “manifesto” ai rappresentanti istituzionali presenti. Comuni le tesi dei relatori sul tema. Occorre un salto di qualità, per fare di Dop e Igp i protagonisti di una vera politica economica e territoriale europea, capace di rafforzare la posizione dei produttori nelle filiere, sostenere l’export, contrastare frodi e imitazioni, favorire innovazione e ricambio generazionale e moltiplicare il valore generato sui territori.
“Le Indicazioni Geografiche - ha sottolineato il presidente Arepo Alessandro Beduschi -rappresentano un patrimonio economico prima ancora che produttivo. Generano valore che resta legato ai territori, sostengono migliaia di imprese e contribuiscono a mantenere vive intere comunità rurali. Con la “Dichiarazione di Mantova” vogliamo proteggere le nostre eccellenze e creare le condizioni perché possano crescere, competere e produrre sempre più valore per chi le realizza e per i territori nei quali nascono”.
“Le Indicazioni Geografiche - ha detto il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida - sono state una grande intuizione per valorizzare un percorso fatto di capacità di elevare le produzioni di cibo a un livello di valorizzazione dei diversi modelli produttivi, ambientali, culturali, della tradizione e delle identità. In un’Europa che deve fare della distintività sempre più un modello di promozione dei territori e di protezione delle produzioni stesse quando rispondono a criteri di sostenibilità e benessere complessivo delle comunità locali”.
Un’Indicazione Geografica tiene insieme imprese, lavoro, paesaggio, conoscenze, cultura e identità locale, generando un valore che, proprio perché legato all’origine, non può essere delocalizzato. Da qui anche l’attenzione al rapporto con le proposte turistiche e culturali. La “Dichiarazione di Mantova” propone, non da ultimo, di collegare maggiormente Dop e Igp agli itinerari enogastronomici, ai siti Unesco e al patrimonio culturale, prevedendo anche una “Giornata Europea delle Indicazioni Geografiche” oltre all’Expo itinerante delle Indicazioni Geografiche.

Copyright © 2000/2026


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026

Altri articoli