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ATTUALITÀ E FUTURO

“Il taglio Pac svantaggia imprese e competitività dell’Ue. La proposta di bilancio va modificata”

Massimiliano Giansanti, presidente Confagricoltura (e Copa), boccia la “nego-box” del Consiglio Ue: “agricoltura legata alla sicurezza dell’Unione”
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Massimiliano Giansanti, presidente Confagricoltura e Copa

“La proposta della Presidenza irlandese del Consiglio Ue conferma il taglio alla Pac del 20% già presente nel primo disegno della Commissione. Non è quello che ci aspettavamo. Non si tratta di un buon risultato, in un momento in cui l’agricoltura è saldamente collegata alla sicurezza dell’Unione. Non smettiamo di ribadirlo: il cibo è potere. Non destinare risorse economiche alla produzione di cibo è una decisione politica che svantaggia le imprese, il settore, i cittadini europei e la competitività dell’Europa nel mondo. E che minaccia la nostra sicurezza”. Così Massimiliano Giansanti, presidente Confagricoltura (e appena rieletto al vertice della Copa, l’associazione che riunisce le principali organizzazioni professionali agricole europee, ndr), commenta la bozza negoziale definita “nego box” inviata dalla Presidenza irlandese del Consiglio Ue ai 27 Paesi membri. Che, da quanto si apprende dalle agenzie, ha proposto un bilancio pluriennale 2028-2034 da 1.622 miliardi di euro a prezzi costanti 2025, con un taglio di 141 miliardi di euro rispetto alla proposta iniziale della Commissione Europea, e inferiore di 308 miliardi di euro rispetto alla richiesta del Parlamento Europeo. Con tagli che, peraltro, ricadrebbero interamente sulle politiche europee (compresa la Pac, tra le più importanti in termini di budget, con 386,6 miliari di euro, pari al 24,6% del bilancio europeo), mentre resterebbe invariato lo stanziamento di 149,3 miliardi di euro per il rimborso del debito del Next Generation Eu.
“Rispetto alla prima proposta della Presidente Von der Leyen - aggiunge Giansanti - ci aspettavamo l’aggiunta del Rural target, l’anticipo dei due terzi dei fondi dell’agricoltura e della coesione, nonché il conteggio dell’inflazione. L’attuale “nego box” è molto distante da questo scenario. Insieme al Copa porteremo avanti un’azione oppositiva. Difendere la Pac significa difendere l’Unione Europea. In quest’ottica - conclude Giansanti - sottolineiamo l’azione positiva del Presidente del Consiglio Meloni che è riuscita a costituire un gruppo di 17 Paesi che faranno sentire la propria voce nel prossimo incontro dei capi di Governo, previsto a novembre. L’obiettivo è che la Presidente von der Leyen modifichi la proposta e trovi maggiori fondi”.

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