Da una parte l'Aceto Balsamico di Modena, dall'altro l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop. Prodotti diversi - il primo costa 60 euro al litro, il secondo dai 400 agli 800 - ma simili nel nome tanto che alla fine è dovuta intervenire l'Autorità garante per metter fine alla disputa e cessare quella che qualcuno aveva già ribattezzato la guerra dell'aceto.
Nei giorni scorsi un pronunciamento dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha infatti chiarito che i messaggi pubblicitari e promozionali a sostegno dell'Aceto Balsamico di Modena utilizzati dal rispettivo consorzio, non possono in alcun modo generare confusione rispetto al tradizionale prodotto Dop. Soddisfazione per la delibera è stata espressa da parte dei vertici del Consorzio.
"Abbiamo sempre cercato di informare correttamente i consumatori - ha dichiarato Mariangela Grosoli, presidente del Consorzio Aceto Balsamico di Modena - esponendo sempre con chiarezza in ogni messaggio pubblicitario e promozionale le peculiarità del nostro prodotto e le differenze rispetto all'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. Questa pronuncia ce lo conferma ed è per noi fonte di grande soddisfazione".
Copyright © 2000/2025
Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit
Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2025