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Vino: studio, ci vogliono 12 persone in media per fare una cassa di bottiglie, ma in usa le aziende sono sempre meno specializzate ... Quante persone ci vogliono per fare una cassa di vino? È la domanda che si è posto Mike Veseth, firma del “The Wine Economist”, trovando, nei numeri delle maggiori aziende Usa, una risposta non proprio esaustiva, come riferisce il sito WineNews. Una bottiglia di vino, infatti, è il risultato del lavoro di almeno 12 persone, dalla vigna allo scaffale, dall’agronomo al vendemmiatore, dall’enologo al cantiniere, 12 professionalità diverse. Ma attenzione, perché non c’è alcun legame diretto tra produzione e numero di dipendenti: il mondo del vino americano è fatto perlopiù da aziende talmente grandi da ragionare come economia di scala, e allora, meccanizzazione e divisione del lavoro fanno sì che, a differenza di quanto succede nella maggior parte delle cantine italiane, i diversi ambiti vengano divisi l’uno dall’altro, e gestiti al di fuori della cantina, nella piena applicazione delle teorie economiche di Adam Smith (la “disintermediazione”, ndr). Il risultato è che molte delle grandi aziende del vino d’Oltreoceano non hanno dipendenti specializzati in ogni passaggio produttivo, ma unità esterne cui appoggiarsi, e allora la risposta alla domanda iniziale riserva sorprese: se Gallo Winery, per produrre le sue 85 milioni di casse all’anno ha 4.000 dipendenti, Constellation Brands ne conta ben 6.000 per 64 milioni di casse, mentre The Wine Group ha 1.000 dipendenti, a fronte di una produzione annua di 57,5 milioni di casse di vino. Ma il caso più indicativo, tra le 30 aziende top a stelle & strisce, è quello di Castle Rock Winery: 550.000 casse di vino all’anno con solo 9 dipendenti, in realtà dei semplici gestori del processo finale, quello dell’imbottigliamento, grado zero dell’esternalizzazione del lavoro in campo enoico.

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