02-Planeta_manchette_175x100
Allegrini 2018

ADNKRONOS

Vino: Amazon miglior sito al mondo per l’acquisto on line ... Non solo libri e pc. Il gigante
dell’e-commerce mondiale Amazon si conferma anche il miglior sito al
mondo per l’acquisto di vino on line, seguito dal cinese
www.jiuxian.com, e dallo spagnolo www.lavinia.es. A dirlo, fa sapere
il sito WineNews, lo studio di www.ePerformance-Barometer.com di
Kedge Business School, che ha sondato l’opinione di oltre 5.000 utenti
di tutto il pianeta, di scena a Vinexpo (in top five anche
l’australiano www.danmurphys.com.au e www.vente-privee.com, uno dei
portali più importanti in Europa, n. 1 per il vino in Francia e che da
anni ha investito molto anche sull’Italia, mentre unico italiano in
classifica è www.wineshop.it, in posizione n. 8). Sette i criteri di valutazione che hanno portato alla realizzazione
della classifica, con i candidati selezionati attraverso le risposte
dei più importanti motori di ricerca alla domanda ’’acquisto di
vino’’: la facilità di navigazione dei portali, considerato il più
importante dal 21% del panel, la varietà dell’offerta e delle
promozioni (17%), la qualità, la ricchezza e la pertinenza delle
informazioni (15%), l’estetica 13%) e, ancora, l’affidabilità,
l’interattività e la personalizzazione dell’esperienza di acquisto, e
la sicurezza (rispetto della privacy personale e finanziaria). Un mercato complesso, quello del vino on line, fatto di storie di
grande successo ma anche di fallimenti, frammentato, con tanti modelli
di business diversi, tante zone grige ma, in ogni caso, in grande
crescita. Al punto che nel 2014, a livello mondiale, ha mosso un giro
d’affari di 6 miliardi di dollari, quasi il 5% del commercio
complessivo, percentuale che, secondo gli addetti ai lavori, è
destinata a salire. E mercato per certi versi marginale, nei
numeri, ma molto concorrenziale, ha spiegato Grégory Bressolles,
responsabile del corso “Business in a Connected World” della Kedge
Business School. “Ci sono “pure player”, ovvero realtà che operano
solo on line, c’è il canale web delle catene delle grande
distribuzione, quello delle enoteche, la vendita diretta delle
cantine, fino a quella tra privati, che sia b2b o b2C. Quello che
conta è capire bene il target, studiare il consumatore e offrigli
un’offerta su misura, e poi fornire un servizio all’altezza di quanto
promesso, che passa soprattutto da una grande gestione della
logistica”. Quello che sembra sicuro è che, in futuro, il canale on line (che in
Italia è ancora molto piccolo, ma che in mercati nuovi come la Cina è
invece molto importante, e che anche in Francia, per esempio, vale 1,5
miliardi di euro, il 10% del totale) è destinato a crescere. E questo,
secondo le proiezioni dello studio, si porterà dietro una
concentrazione del business a favore dei player più importanti, e di
conseguenza una riduzione del numero dei tantissimi attori che oggi
affollano il mercato. Si salverà, e magari crescerà, chi sarà capace
di specializzarsi. E a dominare il mercato saranno i siti, specializzati e non, che
possono contare su un bacino di utenza ampio e anche su una grande
varietà di offerta, su una logistica efficiente e su una strategia
“cross-canale”, sia sul fronte della comunicazione (dove è
importante investire in tutti i più importanti social, ma anche su
riviste, seminari, eventi e così via) che su quello del commercio vero
e proprio, offrendo, per esempio, anche punti fisici di ritiro del
prodotto e così via.

Copyright © 2000/2020


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2020

Pubblicato su

Altri articoli