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Tartufi più rari e prezzi alle stelle. Tutta colpa del caldo record ... Quella del 2015 sarà un’annata con meno tartufo, e il prezzo sarà più alto (si parla già di oltre 1.000 euro al kg): tutta colpa del caldo eccezionale, che i forti temporali non sono riusciti a mitigare. Ma la raccolta è solo all’inizio, e le piogge di settembre saranno determinanti. Almeno in Toscana, dove la stagione del pregiato bianco delle Crete Senesi è iniziata solo ieri. Parola dei trifolai sentiti da WineNews, aspettando l’apertura delle più famose e storiche Mostre-Mercato del Belpaese.

Dalle Langhe alle Crete Senesi, dalle Marche all’Umbria, nelle regioni più vocate d’Italia, cresce dunque l’attesa dei buongustai per la stagione di uno dei prodotti italiani più pregiati. Al centro della scena, c’è il “re” dei tuberi, nella varietà più pregiata per profumo e sapore, che si trova solo in Italia, meglio nota come tartufo bianco.

In Piemonte, ad Alba, invece, le previsioni fanno ben sperare, ma la raccolta del celebre Tuber Magnatum Pico partirà il 21 settembre, e saranno le piogge previste in Langa nei prossimi giorni a determinare quantità, grandezza e bellezza dei tartufi (per parlare di prezzi qui, è ancora troppo presto).

In Langa, infatti, “le previsioni non sono male - spiega a WineNews Giorgio Barbotto, vicepresidente dell’Associazione Tartufai di Alba, nuovo sodalizio nato per riunire tutti i trifolai del territorio e le loro organizzazioni, riconosciuto dal Comune di Alba - grazie a temporali abbondanti, che hanno bagnato il terreno”. “Siamo oggi ai primi 30 giorni - aggiunge - e, come si sa, per i tartufi ci vogliono 40-60 giorni per i ritrovamenti, in linea con l’inizio della raccolta”.

“Il caldo è stato pazzesco ma, secondo un detto piemontese, ’se piove a fine luglio il tartufo viene bello’, nelle profonde crepe argillose del terreno, e sulle quali bastano poche piogge. È importante che la generazione ci sia, il resto lo faranno le piogge dei prossimi giorni, che daranno al tartufo la grandezza, la possibilità di crescere e diventare più bello. In montagna, del resto, grazie alle piogge, sono nati molti funghi, e, accanto a madre natura saranno i nostri cani (i famosi tabui, ndr) ad aiutarci”.

Si può parlare di prezzi? “Assolutamente no: per il Nero estivo - riferisce - è andata un po’ male, per il grande secco, ma ad Alba c’è soprattutto il bianco”. Nella “capitale” del tartufo piemontese, la Fiera internazionale del tartufo bianco d’Alba è in programma dal 10 ottobre al 15 novembre.

In Toscana, la raccolta del pregiato bianco delle Crete Senesi è partita ufficialmente solo ieri, ma si può già dire che "ci sarà meno tartufo - spiega a WineNews Paolo Valdambrini, presidente dell’Associazione Tartufai Senesi - e il prezzo sarà più alto: si parla già di un prezzo al pubblico che supera abbondantemente 1.000 euro al kg”.

“Tutto va ricondotto - avverte - ai giorni che vanno dalla fine di giugno a tutto luglio quando la temperatura ha toccato i 36-37 gradi, che hanno creato qualche problema alle spore, seccando le muffe, e quindi non ci sarà una grossa produzione di tartufo. Ma i temporali che sono seguiti nel mese di agosto, nella seconda parte della stagione, fanno presagire un’annata migliore”.

A San Giovanni d’Asso, terra vocata del bianco, la “Mostra Mercato del tartufo bianco delle Crete Senesi” sarà di scena il 7 e l’8 novembre e il 14 e il 15 novembre.

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