Prosegue il successo dell’agroalimentare italiano nei mercati del mondo. Nei primi 11 mesi 2025, le vendite estere sfiorano 67 miliardi di euro (+5%), con segnali positivi anche sul fronte del valore aggiunto agricolo (+0,6% nel terzo trimestre 2025 sul terzo trimestre 2024) e della produzione dell’industria alimentare (+4,5% nei primi 9 mesi 2025 sullo stesso periodo 2024). Sono le cifre del report AgriMercati 1/2026 by Ismea, che afferma come nel complesso, l’andamento dei flussi lascia prevedere una chiusura d’anno che possa assestarsi intorno ai 73 miliardi di euro, segnando un nuovo record per il comparto. Per il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, “i dati del report AgriMercati di Ismea dimostrano chiaramente che le politiche del Governo Meloni stanno sortendo i propri effetti: le strategie messe in campo per sostenere l’agricoltura italiana si stanno rivelando efficaci e producono risultati concreti per la nostra Nazione. L’agroalimentare italiano è un pilastro fondamentale dell’economia nazionale, con risultati positivi su tutti i fronti”.
Per Lollobrigida “la tendenza positiva delle esportazioni e della produzione italiane conferma la centralità del made in Italy agroalimentare nel mondo. L’Italia continua a essere leader nei comparti chiave: dal vino al pomodoro da industria, fino all’olio extra vergine di oliva e ai formaggi italiani. Questi numeri non sono frutto del caso, ma di un lavoro sistematico e continuativo. Il valore aggiunto agricolo italiano registra un aumento, così come la produzione dell’industria alimentare, che segna un incremento del 4,5% nei primi nove mesi del 2025. Anche l’occupazione nel settore agricolo è in crescita, con ricadute positive per i territori e per le filiere”.
Ed ancora, sottolinea il Ministro, “come Governo Meloni, abbiamo confermato il nostro impegno per l’agricoltura italiana con oltre 15 miliardi di euro di investimenti destinati al settore primario. Si tratta di risorse importanti, che uniscono fondi nazionali ed europei, con l’obiettivo di sostenere agricoltori, imprese, innovazione e sostenibilità. I risultati dimostrano che l’agricoltura ha contribuito in maniera sostanziale alla crescita del Pil italiano, proprio grazie agli investimenti messi in campo dal Governo Meloni”.
Ed infine, “l’agroalimentare italiano non è soltanto un volano economico, ma anche un patrimonio culturale e sociale. Il recente riconoscimento della Cucina Italiana quale Patrimonio dell’Umanità conferma il valore globale del nostro modello agroalimentare, simbolo di qualità, sostenibilità e biodiversità. Il Governo continuerà a sostenere con determinazione l’agricoltura italiana, rafforzando politiche di promozione all’estero, investimenti per l’innovazione e misure per la valorizzazione delle filiere, perché ogni passo in avanti delle nostre imprese è un passo avanti per l’Italia intera”, conclude Lollobrigida.
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