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RITORNO ALLA NORMALITÀ

Al via in Repubblica Ceca l’edizione n. 27 del Concours Mondial de Bruxelles

8.500 vini da 46 Paesi del mondo in assaggio a Brno, nel cuore della Moravia. Dove la viticoltura risale ai tempi dell’Impero Romano
BRNO, CONCORSO, CONCOURS MONDIAL DE BRUXELLES, REPUBBLICA CECA, Mondo
Il vigneto di San Vinceslao, a Praga

8.500 vini provenienti da 46 Paesi del mondo (sul podio delle presenze Francia, Spagna e Italia) sul tavolo di 250 degustatori, nel cuore della Moravia meridionale, in Repubblica Ceca: torna, con l’edizione n. 27, uno dei più prestigiosi concorsi enologici internazionali, il Concours Mondial de Bruxelles, per la prima volta, ad inizio settembre a causa dell’emergenza Covid. Rispettando scrupolosamente le regole sanitarie, 55 giurie valuteranno ciascuna fino a 50 vini al giorno per tre giorni nella città di Brno, situata nella regione viticola della Moravia, dove si trova il 96% dei vigneti cechi. Principalmente nota per la sua birra, molti non sanno che il vino in Repubblica Ceca è più antico del Paese stesso (la viticoltura in Moravia risale ai tempi dell’Impero Romano). Nonostante le sue dimensioni e una superficie relativamente piccola (17.900 ettari), la Repubblica Ceca conta oltre 50 varietà diverse. Il 69% dell’intera superficie vitata è coltivata con varietà bianche. Tra i vitigni di nuova costituzione troviamo il Moravia Muscat, il Pálava, l’André e il Neronet.

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