02-Planeta_manchette_175x100
Allegrini 2018

“ALCUNE REGIONI ITALIANE STANNO PER GETTARE 342 MILIONI DI FINANZIAMENTI EUROPEI PER L’AGRICOLTURA, A CAUSA DEI RITARDI NEI PIANI DI SVILUPPO RURALE”: A LANCIARE L’ALLARME E’ IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE GIANCARLO GALAN

“Alcune Regioni italiane stanno per buttare via 342 milioni di finanziamenti europei, che poi arrivano al doppio perché c’é la parte di cofinanziamento. Con quale autorevolezza si possono andare a chiedere soldi in Europa quando non si sono spesi neanche quelli del ciclo precedente?”: l’allarme viene dal Ministro delle Politiche Agricole Giancarlo Galan che, all’“Eima International” di Bologna, la rassegna della macchine agricole organizzata dall’Unacoma, ha ricordato che “la via maestra per dare impulso al comparto della meccanizzazione è quella dei Psr (Piani di Sviluppo Rurale), sui quali tuttavia molte Regioni sono ancora in ritardo”.

Per Galan, paradossalmente, il Paese - alle prese con difficoltà di bilancio - potrebbe essere costretto a restituire a Bruxelles 342 milioni se le Regioni interessate, “facciano la loro parte” ha detto il Ministro, non dovessero impegnare questa somma entro il 31 dicembre. “Va dato atto però che molte Regioni hanno speso e che c’é stato negli ultimi mesi un recupero fortissimo che ci ha permesso di utilizzare 600 milioni rispetto ai mille che rischiavamo di perdere”, ha precisato Galan che però ha messo l’accento sui 342 milioni a rischio.

“Le Regioni - ha avvertito - non hanno nessuna scusa perché, tra l’ altro, abbiamo snellito le procedure di controllo delle misure a superficie per cui si paga un contributo a ettaro, abbiamo rafforzato le postazioni di assistenza tecnica in ogni regione, abbiamo incontrato le assicurazioni spiegando che garanzie per i Psr sono molto meno a rischio che in altri settori. Non c’é quindi nessun alibi - ha ribadito Galan - per quelle Regioni, che stanno creando un danno enorme al Paese e alle altre Regioni”.

Copyright © 2000/2018


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2018

Altri articoli