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EVENTI IN PANDEMIA

“Anteprime di Toscana” il 19-25 marzo, “Grandi Langhe” il 4-5 aprile, “Anteprima Amarone” a giugno

Si ridisegna il calendario delle anteprime dei territori top del vino italiano. Ascheri (Barolo): “ma abbiamo fatto mercato anche senza eventi”
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Francesco Mazzei (Avito), Matteo Ascheri (Barolo) Christian Marchesini (Valpolicella)

Le “Anteprime di Toscana” andranno in scena a marzo, dal 19 al 25, tra Firenze ed i territori; “Grandi Langhe” sarà ad aprile, il 4 ed il 5, sempre a Torino, mentre “Anteprima Amarone” si sposta a giugno, con una programmazione speciale, a Verona. Si ridisegna così, dunque, nel pieno della quarta ondata del Covid-19, il calendario delle principali Anteprime del vino italiano, in un mosaico di eventi che si fa più fitto e concentrato, a cavallo delle grandi fiere internazionali, come ProWein (in calendario, a Dusseldorf, dal 27 al 29 marzo) e Vinitaly (a Verona, dal 10 al 13 aprile).
“Il programma della “Settimana delle Anteprime” di Toscana è confermato - spiega, a WineNews, Francesco Mazzei, alla guida di Avito, associazione che riunisce tutti i Consorzi del vino della Regione Toscana - nella sua pienezza: si partirà con la cena di gala inaugurale, sabato 19 marzo, dunque, nel “Salone dei Cinquecento”, in Palazzo Vecchio, a Firenze, per “PrimAnteprima”, con la Regione e tutti i Consorzi riuniti (dovrebbe essere confermata anche la presenza di quello del Brunello di Montalcino e di quello di Bolgheri, che non partecipano alla “Settimana delle Anteprime”, ma organizzano eventi diversi in altri momenti dell’anno, ndr), e poi gli eventi, fino al 25 marzo, tra Firenze ed i diversi territori, con le degustazioni e le presentazioni di Chianti (Chianti Lovers il 20 marzo), Chianti Classico (Chianti Classico Collection il 21-22 marzo), Vernaccia di San Gimignano (22-23 marzo), Nobile di Montepulciano (23-24 marzo) e di altre denominazioni toscane (Anteprima l’Altra Toscana il 25 marzo). “Abbiamo scelto queste date perchè si vuole mantenere lo spirito dell’Anteprima - aggiunge Mazzei - e ci siamo posizionati prima di Prowein e Vinitaly. Stiamo ricontattando anche tutta la stampa internazionale, che, pur aderendo in buon numero, aveva manifestato qualche timore sugli spostamenti legato alla situazione pandemica, ovviamente, e da questo punto di vista pensiamo che la situazione possa solo migliorare. Quello che va sottolineato è che ancora una volta stiamo lavorando di comune accordo tra Consorzi, con buon senso, e, quindi, sembrerebbe che questa atavica incapacità di fare squadra, in Toscana, ci si stia lasciando alle spalle”.
“Dopo esserci consultati - ha detto la vicepresidente e assessora all’Agroalimentare della Regione Toscana, Stefania Saccardi - alla luce del momento ancora di emergenza che stiamo vivendo e che ci auguriamo possa allentarsi nei prossimi mesi, abbiamo deciso di rimandare questo appuntamento che per la sua importanza è giusto si debba svolgere in tempi di maggiore tranquillità. Sappiamo quanti sono i giornalisti che attendono di partecipare alle Anteprime di Toscana e vogliamo consentire loro di farlo in pienezza e serenità, un dovere che abbiamo nei loro confronti e nei confronti dei nostri vini”.
Pienamente confermato, sempre a Torino, alle Ogr - Officine Grandi Riparazioni, anche il programma di “Grandi Langhe”, con la kermesse firmata dal Consorzio di Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani, in partnership con quello del Roero, che sarà di scena il 4 ed il 5 aprile 2022. “Aspettavamo la conferma della disponibilità delle date da parte di Ogr, e poi abbiamo deciso - spiega, a WineNews, il presidente del Consorzio di Barolo e Barbaresco, Matteo Ascheri - l’evento avremmo potuto farlo lo stesso tra fine gennaio e febbraio come programmato inizialmente, ma sarebbe stato come “correre incontro alla pioggia”. D’altronde, questi due anni, hanno dimostrato che si può fare mercato e vendere vino nel mondo molto bene anche senza eventi, non c’è obbligo o impellenza di farli. Sono momenti di rapporti e di presentazioni, e quindi se si fanno bisogna poter stare tranquilli, comodi e rilassati, ed è per questo che abbiamo deciso di spostare “Grandi Langhe” più avanti. Ma va fatta una riflessione complessiva - aggiunge Ascheri - sulla promozione del vino. Le fiere, in generale, per esempio, che sono state uno strumento formidabile in passato, stanno segnando il passo. Anzi, direi che oggi sono più le fiere ad aver bisogno dei produttori di vino, che il contrario. Non è una riflessione su questo o quell’evento, ma sullo strumento fiera in generale. Lo dico nel rispetto del ruolo di tutto, ma “All things must pass”, tutto passa, citando un album storico di George Harrison. Dobbiamo riflettere, siamo riusciti a fare mercato senza viaggiare continuamente come trottole in tutto il mondo, una riflessione sulla promozione va fatta, magari concentrando le cose in pochi, grandi eventi”. Come “Barolo & Barbaresco World Opening”, che dopo il debutto nel 2020, a New York, e lo stop del 2021, dovrebbe tornare in scena a marzo, a Los Angeles. “Ad oggi sono confermate le date del 15/16 marzo - aggiunge Ascheri - ma dobbiamo capire come evolvono e cose”.
Decisamente più lungo, invece, il salto temporale scelto dal Consorzio Vini della Valpolicella, che ha spostato “Anteprima Amarone” a giugno 2022. “Una riprogrammazione dovuta, e decisa, all’unanimità, dal Consorzio di Tutela dei Vini Valpolicella, per garantire un adeguato svolgimento della manifestazione - spiega una nota ufficiale - con la consueta presenza di esperti e stakeholder di livello internazionale. Le nuove date dell’evento scaligero saranno comunicate a breve, mentre rimane confermato il programma originariamente previsto, e impossibile da rispettare a febbraio, a cui si aggiungeranno eventi speciali dedicati al re della Valpolicella”. “Vogliamo tornare in presenza e vogliamo farlo nel migliore dei modi - ha detto il presidente del Consorzio, Christian Marchesini - lo dobbiamo ai nostri produttori ed a una denominazione che, nel 2021, ha registrato una stagione importante sul fronte delle vendite. Per questo a febbraio 2022, assieme a Nomisma Wine-Monitor, presenteremo un focus di mercato sulle performance di Amarone, Ripasso e Valpolicella in Italia e nel mondo”.

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