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BRUXELLES: INCONTRO CONFAGRICOLTURA, CIA E COPAGRI CON EUROPARLAMENTARI ITALIANI PER CHIEDERE LA CONFERMA DELL’ATTUALE STANZIAMENTO DI BILANCIO PER LA SPESA AGRICOLA

La politica di sviluppo rurale deve concentrarsi su misure a vantaggio delle imprese puntando sull’aumento della competitività. Quindi, vanno sostenuti gli investimenti aziendali (innovazione tecnologica), il ricambio generazionale, l’integrazione di filiera e la promozione all’export, e, infine, deve essere confermato l’attuale stanziamento in bilancio della spesa agricola previsto al 2013 in termini reali. Ecco i punti del documento unitario sulla riforma della Politica Agricola Comune (Pac) post 2013 che i presidenti di Cia, Confagricoltura e Copagri, Giuseppe Politi, Federico Vecchioni e Franco Verrascina, hanno illustrato a Bruxelles agli europarlamentari italiani.

I tre presidenti hanno sottolineato il ruolo decisivo che spetta ai rappresentanti a Strasburgo: con il meccanismo della codecisione, introdotto dal Trattato di Lisbona la Pac, per la prima volta, verrà riformata con una decisione congiunta del Consiglio dei Ministri e del Parlamento Europeo. Hanno, quindi, sollecitato l’impegno dei rappresentanti italiani per tracciare una prospettiva di rinnovato sviluppo della nostra agricoltura dentro e fuori i confini nazionali.

Per le tre Organizzazioni professionali, la riforma della Pac deve far perno sugli attuali strumenti (pagamenti diretti, misure di mercato e assi dello sviluppo rurale) secondo una nuova articolazione che abbia per obiettivi la semplificazione, la finalizzazione degli interventi a favore degli agricoltori professionali, la valorizzazione del ruolo del settore agricolo per la crescita economica e l’occupazione, la qualificazione dell’attività agricola per fronteggiare adeguatamente le sfide globali. Il tutto operando “gradatamente gli opportuni adattamenti”, come previsto dal Trattato di Lisbona. In ogni caso, prima della fissazione delle prospettive finanziarie per il 2014-2020 vanno opportunamente definiti i principi, i criteri direttivi e i fabbisogni della riforma per i prossimi anni.

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