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Campari parla ufficialmente olandese, e diventa Naamloze Vennootschap

Operativo nei prossimi giorni il trasferimento della sede legale del gruppo (che ha appena acquisito la metà di Tannico e Champagne Lallier) in Olanda
CAMPARI, OLANDA, Mondo
Campari parla ufficialmente olandese, e diventa Naamloze Vennootschap

Campari parla ufficialmente olandese: la multinazionale del beverage italiano - che è stata grande protagonista in passato anche nel mondo del vino con la proprietà di tenute storiche come Sella & Mosca in Sardegna (oggi del gruppo Terra Moretti), tra le altre, e che è tornata a guardare al settore con investimenti milionari, come la recente acquisizione dello Champagne Lallier, ma anche del 49% del leader italiano dell’e-commerce Tannico (con il progetto di acquisirne la maggioranza nei prossimi anni) - diventa Naamloze Vennootschap, società regolata dal diritto olandese. A comunicarlo ufficialmente lo stesso gruppo, che sottolinea come “l’esecuzione dell’operazione è prevista dal 4 luglio 2020, ed il regolamento delle azioni oggetto di recesso previsto per il 7 luglio 2020”. Un’operazione di grande portata, che ha fatto e farà discutere, ma che, secondo quando dichiarato dal presidente Luca Garavoglia nelle scorse settimane, non è legata alla questione della tassazione, quanto ad un cambio di strategia in un ottica sempre più globale: “la residenza fiscale resta nel Paese quindi anche le imposte continueranno a essere versate al fisco italiano. Anche il Consiglio di amministrazione resterà lo stesso. Solo le assemblee si terranno ad Amsterdam”, aveva dichiarato Garavoglia al quotidiano “Corriere della Sera”.
“A seguito del trasferimento della sede legale in Olanda le azioni della Società - spiega oggi Campari in una nota - continueranno a essere negoziate sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana (MTA) con il nuovo codice ISIN NL0015435975, attivo a decorrere dal 6 luglio 2020, senza necessità di alcun adempimento da parte degli azionisti. Facendo seguito a quanto comunicato in data 23 giugno 2020, si segnala che il regolamento delle n. 7.728.414 azioni per le quali è stato legittimamente esercitato il diritto di recesso al netto delle azioni in relazioni alle quali il recesso è stato revocato e delle azioni per cui è stato esercitato il diritto di opzione e prelazione (e quindi la corresponsione da parte della Società del valore di liquidazione unitario pari a 8,376 euro agli azionisti recedenti legittimati a fronte del trasferimento delle azioni oggetto di recesso in favore della Società), e il regolamento delle n. 30.065.665 azioni oggetto di recesso in relazione alle quali è stato esercitato il diritto di opzione e prelazione (e quindi la corresponsione da parte degli azionisti che hanno acquistato le azioni del prezzo unitario pari a 8,376 euro alla Società a fronte del trasferimento di tali azioni in favore degli azionisti che hanno esercitato il diritto di opzione e prelazione), avverrà in data 7 luglio 2020 attraverso il sistema Monte Titoli per il tramite degli intermediari depositari, senza necessità di alcun adempimento da parte degli azionisti che abbiano esercitato il diritto di recesso, nonché degli azionisti che abbiano esercitato il diritto di opzione e prelazione (purché abbiano preventivamente messo a disposizione del proprio intermediario i fondi necessari per il pagamento del prezzo delle azioni acquistate nell’esercizio dei diritti di opzione e prelazione)”.

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