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Cantine eccellenti, siano familiari o appoggiate alla finanza: i casi Ferrari e Fantini (Farnese)

L’azienda della famiglia Lunelli e il gruppo guidato da Valentino Sciotti, modelli diversi, premiate con il “Deloitte Best Managed Companies”

Si possono prendere strade diverse per raggiungere uno stesso risultato: produrre eccellenza diventando un modello di riferimento. Un esempio concreto ci arriva proprio dal mondo del vino che è entrato, grazie a due aziende dai modelli di business opposti, tra le 59 “Deloitte Best Managed Companies”, premio che rientra nell’iniziativa di Deloitte, una delle maggiori realtà di consulenza e analisi dei mercati del mondo, sostenuta da Altis Università Cattolica, Elite (il programma del London Stock Exchange Group che supporta lo sviluppo e la crescita delle imprese ad alto potenziale) e Confindustria. Le aziende enoiche in questione sono Cantine Ferrari e Fantini Group (già gruppo Farnese, in fase di rebranding proprio in queste settimane, ndr), due modelli diversi, ma ugualmente efficaci, di sviluppo economico.
Il primo, parliamo della cantina di riferimento del Trentodoc, poggia le proprie basi su una solida realtà a gestione familiare; l’altro, è il caso del gruppo, guidato da Valentino Sciotti - recentemente passato di mano entrando nell’orbita del fondo d’investimento statunitense Platinum Equity - che, nel suo brillante processo di crescita, ha scelto di guardare a partner finanziari e a fondi di investimento
. Cantine Ferrari, di proprietà della famiglia Lunelli, si è consolidata negli anni diventando uno dei riferimenti dell’imprenditoria “di famiglia” e dell’enologia italiana, sapendosi rinnovare e affrontando con lungimiranza la sfida globale dei mercati. Le sue bollicine sono una icona di stile italiano in tutto il mondo.

Vini Fantini, il gruppo guidato da Valentino Sciotti, dalle radici abruzzesi ma che abbraccia tutto il Meridione d’Italia, in poco tempo è diventata “la locomotiva” tra le aziende esportatrici del sud Italia con 20 milioni di bottiglie che toccano 80 Paesi in tutto il mondo. Il 97% dei suoi ricavi arriva fuori dai confini nazionali. Fantini Gruop, proprio come Cantine Ferrari, non è il primo anno che si afferma tra le “Deloitte Best Managed Companies”, un premio che è stato motivato dalla giuria con “innovazione, passione, altissimo livello qualitativo e un packaging accattivante”.
“Il successo - ha sottolineato Valentino Sciotti - non è solo fare grandi vini, oppure vendere tanto. Il successo è anche avere un team professionisti che attraverso i risultati tecnici e commerciali rendono efficiente e sana un’azienda”. Un concetto, questo, che si sposa a qualsiasi filosofia aziendale.

“Le aziende premiate in questa terza edizione - ha affermato Ernesto Lanzillo, Partner Deloitte e Private Leader per l’Italia, Grecia e Malta - hanno dimostrato non solo eccellenza nei sei pillar metodologici alla base dell’iniziativa, ma anche grande capacità e resilienza nell’affrontare la crisi determinata dalla pandemia da Covid-19 in atto. La valutazione delle candidate si è infatti protratta più a lungo del previsto proprio per permetterci di approfondire le modalità di gestione dell’emergenza da parte delle candidate. Le 59 Best Managed Companies di questa edizione sono quindi lo specchio di un’Italia fatta di eccellenze che, facendo leva sui propri punti di forza e attraverso una gestione oculata, dimostra di poter superare con successo un periodo di incertezza senza precedenti”. Un successo di gestione che è anche economico: le aziende milgiori hanno registrato in media una crescita del fatturato del 17%.

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