Sono due classici esempi di “cervelli in fuga”, giovani talenti italiani, in questo caso appartenenti al mondo del vino, che hanno deciso di trasferirsi e lavorare all’estero, conquistando traguardi importanti: la toscana Rudimante Belardi Galeone, già da quattro anni Wine Director al “Maaemo”, unico ristorante 3 stelle Michelin di Oslo, è stata nominata “Sommelier dell’anno” in Norvegia dalla rivista specializzata Falstaff; l’umbro Andrea Martinisi, che da tempo vive e lavora ad Auckland, rappresenterà la Nuova Zelanda al “Best Sommelier of the World” 2026, il concorso mondiale della Sommellerie.
Rudimante Belardi Galeone, in qualità di Wine Director del ristorante “Maaemo”, si è aggiudicata il Premio “Sommelier dell’Anno” in Norvegia. “La sua conoscenza - scrive la rivista specializzata Falstaff nella motivazione - spazia dalle rinomate tenute europee ai piccoli produttori artigianali, che presenta con chiarezza e sicurezza. Con calma precisione e una guida attenta, crea abbinamenti che risultano naturali e armoniosi, mantenendo sempre il vino e l’ospite al centro dell’esperienza”. Rudimante Belardi Galeone è nata a Siena e ha studiato Storia dell’arte a Roma. Dopo varie esperienze in diverse realtà italiane, tra cui il ristorante del boutique hotel 5 stelle Borgo Santo Pietro in Toscana, è approdata al quattro anni fa al “Maaemo”.
La nomina di Andrea Martinisi è arrivata al termine della selezione nazionale e porterà a Lisbona uno dei profili più solidi della sommellerie neozelandese. Oggi residente ad Auckland, Martinisi ha costruito il proprio percorso professionale tra Italia, Regno Unito, Australia e Nuova Zelanda, mantenendo un legame profondo con le sue origini umbre e con la cultura del vino italiana. Sebbene oggi consideri la Nuova Zelanda la sua casa, è stato infatti in Italia che è nata la sua passione per il vino e l’alta cucina. Ha mosso i primi passi in alcuni dei migliori ristoranti stellati Michelin del Paese, dal Grand Hotel Villa Feltrinelli di Gargnano allo St. Hubertus dello chef Norbert Niederkofler.
“Rappresentare la Nuova Zelanda all’Asi Best Sommelier of the World è un grande onore - ha dichiarato Martinisi - è uno dei massimi traguardi della nostra professione e una sfida a cui puntano i migliori sommelier del mondo”.
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