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VINO E BILANCI

Caviro chiude il bilancio 2019 a quota 329 milioni di euro, e cresce la capacità produttiva

Il gruppo di Faenza - secondo in Italia per fatturati - cresce anche in Gdo e, soprattutto, all’estero: spedizioni al +17,6% a volume
BILANCIO, CAVIRO, Italia
Lo stabilimento di Faenza del Gruppo Caviro

Il Gruppo Caviro chiude il bilancio 2019 a quota 329 milioni di euro di fatturato, che fanno del gigante di Faenza il secondo player assoluto del vino italiano, dietro solo al Gruppo Italiano Vini (Giv), con 633 milioni di euro di fatturati. A fronte di 22 milioni di euro di investimenti realizzati, ha incrementato la capacità produttiva dei propri stabilimenti, ampliato la gamma di prodotti, allargato la propria quota di mercato in Italia e all’estero e raccolto diversi riconoscimenti che hanno contribuito a implementare la reputazione dei brand e del gruppo, nell’ultima assemblea dei soci, che ha approvato il bilancio d’esercizio del gruppo. Sul fronte vino le referenze prodotte nei due stabilimenti di Forlì e Savignano sono cresciute del 27%, passando dalle 757 del 2018 alle 957 del 2019 con un contestuale aumento dei volumi confezionati da 198,8 milioni di pezzi a 213,5 milioni di pezzi. Oggi, così, la capacità produttiva è salita a 120.000 pezzi all’ora (+14%) e, all’attuale efficienza su 3 turni per 5 giorni a settimana, Caviro è in grado di produrre 298 milioni di pezzi l’anno. Il tutto a fronte di un sostanziale incremento della quota di mercato, sia in Italia che all’estero. “In Gdo Italia nel 2019 il segmento vetro ha registrato - spiega il dg SimonPietro Felice - una crescita a volume del 2,3% e il segmento brik dell’1%, contestualmente Caviro ha avuto un incremento, rispettivamente, del 26,3% e del 3,7%. Per l’estero, dove le esportazioni di vino italiano nel 2019 a volume sono aumentate del 3,4%, Caviro ha visto un incremento dell’export del 17,6%”.

Focus - La sostenibilità
Il 2019 per Caviro è stato l’anno del primo Bilancio di Sostenibilità, presentato dal Gruppo: una naturale conseguenza di un percorso di crescita che arriva da lontano, per una cooperativa che da oltre 50 anni promuove il concetto di sostenibilità e di economia circolare. “La nostra vocazione cooperativa è anche la nostra forza - evidenzia ancora il presidente Dalmonte -. Questo incide, oltre che nel rapporto con il nostro stesso lavoro e con l’ambiente, soprattutto nella relazione con i soci. Parlando di vendemmia e di vino ci tengo a sottolineare che quella che andiamo a liquidare in queste settimane è la vendemmia da record del 2018. Di fronte agli ingenti quantitativi di prodotto da gestire il nostro sistema cooperativo ha fatto un lavoro di squadra eccellente, con le varie associate e in particolare le cooperative romagnole che hanno operato con pazienza e razionalità, portando a casa un risultato che ritengo apprezzabile. Inutile ricordare che la vendemmia successiva, quella 2019, si è rivelata diametralmente opposta e, anche a causa dei cambiamenti climatici, ci troviamo a far fronte a situazioni sempre più variabili. Anche per questo è prioritario continuare a investire a sostegno dell’ambiente e della sostenibilità. In questa direzione Caviro si muove fin dalla sua nascita e oggi, grazie al nostro primo Bilancio di Sostenibilità, abbiamo a disposizione un nuovo importante strumento di rendicontazione e trasparenza”.

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