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Champagne, vendemmia pronta al decollo: una “precocità” da record a causa delle alte temperature

Il Comité Champagne ha pubblicato il calendario: le date di apertura si estendono dall’8 al 22 agosto, ma c’è già chi aveva iniziato la raccolta

La vendemmia “settembrina” non è più una costante nel mondo del vino, perlomeno come lo era in precedenza. Le temperature elevate, ormai sempre meno da considerare come fenomeni eccezionali, stanno portando a dei cambiamenti evidenti nei ritmi produttivi delle aziende tanto che le operazioni di raccolta si stanno anticipando rispetto al passato. In Italia sono già passate alcune settimane dai primi grappoli di uva tagliati e anche in Francia si va sempre più in direzione di una vendemmia pienamente “estiva”. E a dare il via ufficialmente alla raccolta, anche se c’è chi aveva già iniziato nei giorni scorsi grazie alla richiesta di deroga, è uno dei territori più prestigiosi e rilevanti dal punto di vista economico a livello mondiale, come la Champagne. Il Comité Champagne ha, infatti, pubblicato, 12 agosto, le date di inizio della vendemmia per l’annata 2026, stabilite per ogni comune e per ogni vitigno, fornendo così un calendario preciso e applicabile alle diverse zone della denominazione. Le date di apertura si estendono, pertanto, dall’8 agosto al 22 agosto anche se, come scritto in precedenza, c’è anche chi ha iniziato prima del via ufficiale.
Di certo c’è che si parla di una precocità da record per la vendemmia delle uve da cui nascono le iconiche bollicine: il grande caldo si è rilevato decisivo nell’accelerazione della maturazione dei grappoli e, quindi, per l’anticipazione delle tempistiche della vendemmia, più “veloce” anche di quella 2025.
Una vendemmia, quella 2026, che dovrà fare i conti anche con una novità recentemente annunciata, ovvero quella del ribasso delle rese, scese a 8.800 kg per ettaro, una decisione nata per riequilibrare domanda e offerta: si è trattato di un ulteriore ribasso dai 9.000 kg per ettaro fissati nel 2025 e dopo i 10.000 kg del 2024 e gli 11.400 kg del 2023. D’altronde il mercato, come per altre denominazioni, ha mostrato dei rallentamenti: secondo i dati che furono rilasciati dal Comité Champagne, le spedizioni 2025 delle più famose bollicine francesi si sono fermate a 266 milioni di bottiglie, in leggero calo sul 2024 (271 milioni), di cui 152 andate nel mondo, e 114 rimaste in Francia. A fine giugno 2026, invece, le spedizioni avevano raggiunto 107,1 milioni di bottiglie, con un lieve incremento dell’1,2%.

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